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10 Marzo 2026
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Aggressione nella movida di Catanzaro: due giovani picchiati davanti al locale, scatta il “Daspo Willy” per un 23enne

Il Questore dispone il divieto di accesso ai locali pubblici per tre anni dopo una brutale aggressione a due giovani. Fondamentali l'intervento del Commissariato e le immagini della videosorveglianza.

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Episodio di violenza nel quartiere Lido di Catanzaro. Nei pressi di un noto locale pubblico, due giovani sono stati bersaglio di una violenta aggressione che ha richiesto l’immediato intervento dei soccorsi sanitari. Le vittime, a causa delle lesioni riportate, sono state costrette a ricorrere a cure mediche specifiche. Solo l’arrivo degli agenti del Commissariato di Catanzaro Lido ha impedito che il bilancio del raid fosse ancora più grave, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente sotto gli occhi dei frequentatori della movida.

Indagini lampo: identificato l’aggressore

La macchina investigativa si è messa in moto in tempo reale. Grazie alla ricostruzione della dinamica e all’analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadini, rivelatisi ancora una volta determinanti, gli operatori della Polizia di Stato sono riusciti a identificare il responsabile già nel corso della notte stessa: si tratta di un giovane di 23 anni residente a Catanzaro. L’attività di accertamento ha permesso di delineare un quadro chiaro delle responsabilità, portando all’adozione di misure drastiche per la tutela dell’ordine pubblico.

Pugno duro del Questore: tre anni lontano dai locali

A seguito dell’informativa, il Questore di Catanzaro ha firmato il provvedimento di DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane), meglio noto come “Daspo Willy”. La misura di prevenzione impone al 23enne il divieto assoluto di frequentare il locale teatro dell’aggressione, nonché altri esercizi pubblici nelle aree limitrofe, per un periodo di tre anni.

L’obiettivo della Questura è quello di neutralizzare condotte pericolose, impedendo al destinatario di stazionare in luoghi densamente frequentati dove potrebbe reiterare azioni violente a danno di cittadini, famiglie ed esercenti. “Ferme restando le conseguenze penali delle sue azioni”, il provvedimento si è reso necessario per garantire la sicurezza collettiva e contrastare i fenomeni di violenza giovanile che minano la tranquillità dei luoghi di aggregazione.

Tolleranza zero e monitoraggio del territorio

L’osservanza del divieto sarà monitorata costantemente dalle Forze di Polizia sul territorio. Il trasgressore è stato formalmente avvertito: l’eventuale violazione del Daspo comporterà sanzioni severissime, che prevedono la reclusione fino a 3 anni e pesanti ammende pecuniarie. Questa operazione si inserisce in una più ampia strategia di controllo della “Movida”, volta a isolare i soggetti pericolosi e restituire la piena fruibilità degli spazi pubblici alla cittadinanza onesta.

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