Due annullamenti con rinvio, tre ricorsi respinti e altri dodici inammissibili. E’ questo l’esito per diciassette imputati nel processo “The Keys”, nato da un’indagine della Dda, scattata su Soverato, Guardavalle, Montepaone, Davoli e Catanzaro e che aveva portato i carabinieri del Comando provinciale del capoluogo di regione a notificare, all’epoca dei fatti, un’ordinanza di misura cautelare vergata dal gip Alfredo Ferraro nei confronti di ventuno indagati, di cui 11 in carcere e 10 agli arresti domiciliari. Ha retto anche in Cassazione l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia circa l’esistenza di una presunta organizzazione criminale dedita alla gestione dell’attività di spaccio di cocaina e marijuana nell’area del basso Ionio-Catanzarese, con proiezioni nella provincia di Reggio Calabria, per gli imputati accusati a vario titolo, di associazione a delinquere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di avere indotto minorenni a commettere i reati.
Le decisioni della Corte di appello per 17 imputati
I giudici di Piazza Cavour hanno annullato con rinvio la sentenza emessa a luglio del 2025 dalla Corte di appello di Catanzaro nei confronti di Anthony Lo Piccolo (difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Vincenzo Maiolo Staiano) e Giulio Lo Piccolo (difeso dall’avvocato Giovanni Merante) e per entrambi ci sarà un nuovo processo di secondo grado, rigettando i ricorsi di Raffaele Campagna, Angelo Gagliardi, detto “U Diavulu”, tutti e due di Guardavalle e Nicola Voci, residente a Montepaone, 8 anni, 2 mesi e 10 giorni di reclusione. Nei loro confronti le condanne diventano definitive: il primo dovrà scontare 13 anni e 4 mesi di carcere; il secondo 14 anni e sei mesi di reclusione e il terzo 8 anni, 5 mesi e 10 giorni. Così come passa in giudicato la sentenza di secondo grado per altri dodici imputati rispetto i quali la Corte di Cassazione si è espressa con un giudizio di inammissibilità dei ricorsi: diventano quindi definitive anche le condanne di Cosimo Gagliardi di Guardavalle (otto anni, cinque mesi e dieci giorni); Domenico Geracitano, di Soverato, a cui sono stati inflitti 5 anni, 8 mesi e 20 giorni di reclusione;Giuseppe Riitano, residente a Guardavalle, 14 anni di reclusione; Marco Ussia, residente a Guardavalle, 8 anni e 4 mesi; Francesco Cosentino, residente a Guardavalle, 7 anni, 9 mesi e 10 giorni ; Shara Cuoci, di Soverato, 3 anni, 4 mesi e 12.200mila di multa; Marco Maugeri, residente a Catanzaro, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni. E ancora Gianluca Menniti, residente a Guardavalle, 6 anni, 4 mesi e 20 giorni; Salvo Gregorio Mirarchi, residente a Montepaone,8 anni, 7 mesi e 20 giorni; Saverio Mirarchi, residente a Montepaone, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione; Giuseppe Francesco Russo, residente a Montepaone, 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione e Vincenzo Voci, residente a Francoforte. Il sostituto procuratore generale aveva chiesto l’inammissibilità del ricorso per tutti gli imputati.













