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21 Maggio 2026
21 Maggio 2026
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Accoltellato a scuola per gelosia: studente ucciso a La Spezia. “Aveva scambiato foto con la mia ragazza”

Omicidio tra i banchi di scuola: un 19enne muore dopo ore di agonia. L’aggressore confessa e rischia l’accusa di premeditazione. Ispezione ministeriale nell’istituto

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Un omicidio a scuola, nel pieno dell’orario di lezione. È successo a La Spezia, all’interno dell’Istituto professionale Domenico Chiodo, dove Youssef Abanoub, 19 anni, di origini egiziane, è stato accoltellato da un compagno di scuola. Dopo una lunga lotta tra la vita e la morte, il ragazzo è deceduto in ospedale in serata.

L’aggressore, un coetaneo di origini marocchine residente ad Arcola, è stato arrestato per omicidio.

La confessione: “Non doveva scambiare foto con la mia ragazza”

Durante l’interrogatorio davanti al magistrato, il giovane arrestato ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando il movente dell’aggressione: una questione di gelosia. Secondo quanto riferito, avrebbe colpito Youssef perché “non doveva scambiare foto con la ragazza che frequento”.

Il pubblico ministero ha secretato gli atti e sta valutando l’ipotesi della premeditazione, dal momento che il coltello utilizzato sarebbe stato portato da casa, elemento che potrebbe aggravare la posizione dell’indagato.

La lite nei bagni e l’aggressione davanti all’aula

Dalle prime ricostruzioni investigative emerge che la lite sarebbe iniziata nei bagni dell’istituto, intorno alle 11 del mattino, nella sede di via XX Settembre. Quando l’aggressore ha estratto il coltello, Youssef avrebbe tentato di fuggire verso la sua classe, ma è stato raggiunto davanti all’aula, sotto gli occhi di altri studenti.

È stata una sola coltellata, inferta sotto il costato, ma devastante. I docenti hanno tentato di tamponare l’emorragia in attesa dei soccorsi, ma le condizioni del ragazzo sono apparse subito disperate.

La corsa in ospedale e la morte in serata

Trasportato d’urgenza al pronto soccorso, Youssef Abanoub è stato sottoposto a massaggio cardiaco già nella shock room. Dopo una prima stabilizzazione, è stato operato d’urgenza in chirurgia toracica e successivamente trasferito in rianimazione.

La ferita, provocata da una lama di oltre 20 centimetri, avrebbe lacerato gravemente fegato e milza, causando una emorragia massiva e un primo arresto cardiaco, seguito da un secondo, fatale, nel corso della serata. Il giovane è morto poco prima delle 20.

La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che sta valutando se disporre l’autopsia.

Scuola sotto ispezione e città in silenzio

Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria ha disposto un’ispezione immediata nell’istituto per verificare eventuali criticità organizzative e di vigilanza.

Intanto, la città si è fermata. Nella serata di ieri, un corteo silenzioso di studenti ha attraversato il centro storico, al quale si sono uniti numerosi cittadini. Un gesto di dolore collettivo per una morte che riapre con forza il tema della violenza giovanile, della sicurezza nelle scuole e di conflitti che, sempre più spesso, esplodono senza filtri né mediazioni.

Una tragedia che lascia una comunità sotto shock e una domanda aperta: come è possibile morire così, a 19 anni, dentro una scuola.

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