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1 Marzo 2026
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Addio a Rino Marchesi, l’ultimo grande d’un calcio che fu: allenò Maradona e Platini

L’ex calciatore e allenatore, protagonista di coppe e panchine illustri, si spegne a 88 anni lasciando un segno profondo nel calcio italiano

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È venuta a mancare oggi, 1° marzo 2026, all’età di 88 anni, una figura significativa del calcio nazionale: Rino Marchesi. Nato a San Giuliano Milanese l’11 giugno 1937 e diventato fiorentino d’adozione, Marchesi ha incarnato per decenni la storia e l’evoluzione del pallone italiano, prima come giocatore e poi come allenatore, confermano le principali testate sportivi e organi di informazione.

Dalla gavetta alla gloria viola

Marchesi iniziò la sua carriera da calciatore nei campionati giovanili, muovendo i primi passi nel Lodi e approdando giovanissimo all’Atalanta, dove disputò tre stagioni tra difesa e centrocampo. Nel 1960 firmò per la Fiorentina, e nella stagione 1960‑61 fu uno dei protagonisti della formazione che vinse la Coppa delle Coppe e la Coppa Italia, successi che segnarono l’inizio di un ciclo prestigioso per i gigliati. In sei anni in maglia viola conquistò un’altra Coppa Italia e la Mitropa Cup, rimanendo indissolubilmente legato alla storia del club.

Dopo l’esperienza fiorentina, il cammino da giocatore lo portò alla Lazio (1966‑71), dove continuò a esprimere il suo valore competitivo prima di chiudere la carriera agonistica nel Prato in Serie C.

Una panchina tra grandi nomi e grandi campioni

Al termine della carriera da calciatore, Marchesi non abbandonò il calcio: divenne allenatore e, negli anni ’80, fece il salto di qualità. La sua prima esperienza di rilievo fu al Napoli, dove fu il primo tecnico italiano ad allenare Diego Armando Maradona durante la sua prima stagione partenopea, un dettaglio storico spesso citato dai giornali sportivi odierni.

La sua carriera da tecnico proseguì con panchine in squadre di grande tradizione come Inter e Juventus. Con i bianconeri guidò Michel Platini nella sua ultima stagione italiana, ponendo un’ulteriore pietra miliare nella sua narrazione sportiva.

In anni successivi allenò anche altre formazioni tra Serie A e B, inclusi Como, Venezia, SPAL e infine Lecce, dove la retrocessione nella stagione 1993‑94 segnò la chiusura della sua carriera da tecnico.

Il cordoglio dalle istituzioni calcistiche

In queste ore il mondo del calcio ha espresso il proprio lutto e riconoscenza per Marchesi. L’Associazione Museo Fiorentina, tramite un post ufficiale sul proprio profilo Facebook del 1 marzo 2026, lo ha ricordato come «uno dei grandi Leoni di Ibrox, protagonista assoluto nella storia viola. Condoglianze sentite ai familiari a cui va il nostro abbraccio di cuore!». Fonte: Facebook Museo Fiorentina, 01/03/2026.

Un’eredità sportiva nitida

La scomparsa di Marchesi rappresenta la fine di una pagina importante per il calcio italiano: quella di un uomo che ha vissuto il calcio nella sua integralità, da protagonista dentro e fuori dal campo. La sua storia attraversa decenni di trasformazioni e rimane scolpita nelle memorie delle squadre, dei tifosi e degli addetti ai lavori, senza retorica o superlativi.

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