Di fronte alle crescenti pressioni geopolitiche, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato al Parlamento Europeo un pacchetto strategico per la sicurezza dell’Artico. Il piano si basa su un “massiccio aumento” degli investimenti in Groenlandia, con la proposta di raddoppiare il sostegno finanziario nel prossimo bilancio Ue per potenziare l’economia e le infrastrutture locali.
“L’Europa preferisce il dialogo e le soluzioni, ma siamo pienamente preparati ad agire, se necessario, con unità, urgenza e determinazione”, ha dichiarato la Presidente, sottolineando la necessità di acquistare equipaggiamenti militari specifici per le condizioni estreme del Nord e di rafforzare gli accordi con partner chiave come Regno Unito, Canada, Norvegia e Islanda.
Tensioni con gli USA: il nodo sovranità e tariffe
Il dibattito si infiamma sul desiderio del Presidente USA Donald Trump di acquisire la Groenlandia. Von der Leyen è stata categorica nel difendere l’autodeterminazione dell’isola: “La Groenlandia non è solo un territorio in una regione chiave… sopra ogni cosa, è la patria di un popolo libero e sovrano. Il futuro della Groenlandia spetta solo ai groenlandesi”.
La Presidente ha inoltre definito “semplicemente sbagliate” le tariffe aggiuntive proposte dagli Stati Uniti, avvertendo che una spirale di scontro tra alleati favorirebbe solo gli avversari strategici esterni. Nonostante le frizioni commerciali, von der Leyen ha ribadito la cooperazione militare in ambito Nato, citando la collaborazione tra Finlandia e USA sui rompighiaccio e l’esercitazione Arctic Light guidata dalla Danimarca.
Diplomazia e preparativi militari
Mentre il Segretario al Tesoro USA, Scott Bessent, invita i leader europei a evitare “reazioni istintive” e ad ascoltare le ragioni di Trump a Davos, la diplomazia internazionale lavora per evitare il punto di rottura. Mark Rutte (Nato): Il Segretario Generale ha confermato un lavoro “dietro le quinte” per ridurre la tensione tra gli alleati, concordando con Trump sulla necessità di difendere l’Artico. Alexander Stubb (Finlandia): Ha parlato di una “Nato 3.0” dove l’Europa si assume più responsabilità, guardando al prossimo summit di Ankara come momento di sintesi.
La Groenlandia si prepara allo scenario peggiore
Nel frattempo, sull’isola cresce la consapevolezza del rischio. Il Primo Ministro groenlandese, Jens-Frederik Nielsen, pur ritenendo improbabile un conflitto, ha dichiarato che “non si può escludere” un’invasione militare. Il governo locale ha istituito un gruppo di lavoro per preparare la popolazione a possibili interruzioni della vita quotidiana, raccomandando ai cittadini di tenere in casa scorte alimentari per almeno cinque giorni.








