Scossa improvvisa in casa Nazionale italiana: sarà Silvio Baldini a guidare gli azzurri dopo l’addio di Gennaro Gattuso, dimessosi in seguito alla mancata qualificazione ai Mondiali 2026. Ma non è finita: sullo sfondo resta viva una clamorosa ipotesi di ripescaggio.
Baldini nuovo ct: guiderà l’Italia a giugno
Cambio in panchina per l’Italia. Il tecnico dell’Under 21, Silvio Baldini, è stato scelto per guidare la Nazionale maggiore nelle prossime amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, in programma il 3 e il 7 giugno.
Una soluzione temporanea, ma significativa, dopo il passo indietro di Gattuso, arrivato al termine di una qualificazione fallita che ha lasciato il segno.
Il sogno ripescaggio: cosa può succedere
Nonostante l’eliminazione, per l’Italia non è ancora del tutto finita. La Fifa sta valutando scenari straordinari che potrebbero riaprire la porta dei Mondiali 2026.
Tra le ipotesi più discusse c’è quella di un super playoff intercontinentale, che coinvolgerebbe alcune delle migliori nazionali escluse. In questo contesto, gli azzurri partirebbero avvantaggiati grazie al ranking Fifa, che li vede al 12° posto.
Il nodo Iran e la guerra con gli Stati Uniti
Uno degli scenari più concreti riguarda un possibile forfait dell’Iran, la cui partecipazione al Mondiale è in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti, paese ospitante insieme a Canada e Messico.
Se Teheran dovesse rinunciare, si aprirebbe un posto nel torneo. Tuttavia, secondo le regole attuali, la sostituzione spetterebbe alla Fifa, che potrebbe privilegiare una nazionale asiatica.
Chi decide davvero: il ruolo della Fifa
La decisione finale spetta al Consiglio Fifa, guidato dal presidente Gianni Infantino, che ha piena discrezionalità nella scelta della squadra da ripescare.
Un ruolo chiave potrebbe averlo anche la Uefa, con il presidente Aleksander Ceferin che potrebbe sostenere la candidatura italiana.
Super playoff: l’ultima idea sul tavolo
Secondo indiscrezioni internazionali, la Fifa starebbe valutando un playoff last minute da disputare negli Stati Uniti tra le nazionali escluse con il miglior ranking.
Un’ipotesi già sperimentata in altri tornei recenti e che potrebbe rimettere in corsa proprio l’Italia. Ma i tempi sono stretti: una decisione dovrà arrivare entro metà maggio per consentire l’organizzazione del torneo.
Tempi e incognite: la corsa contro il calendario
Il regolamento Fifa prevede sanzioni per le nazionali che si ritirano a meno di 30 giorni dall’esordio. Questo fissa una data limite attorno al 13 maggio, oltre la quale ogni cambiamento diventerebbe complicato.
Molto dipenderà quindi dagli sviluppi geopolitici e dalle scelte della Fifa nei prossimi giorni.







