La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata a Gedda dando il via a un tour lampo nel Golfo Persico. In appena due giorni incontrerà i principali leader dell’area, toccando Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar.
Una visita definita strategica e altamente simbolica, che arriva in uno dei momenti più delicati per gli equilibri internazionali.
Il primo leader occidentale dopo l’escalation
La missione della premier assume un peso ancora maggiore perché si tratta della prima visita nell’area da parte di un leader occidentale dall’inizio del conflitto legato all’Iran.
Secondo fonti di Palazzo Chigi, Meloni è anche la prima rappresentante di Paesi Ue, G20 e Nato a recarsi nella regione dall’escalation, un segnale politico forte in uno scenario segnato da tensioni e instabilità.
Energia al centro: petrolio, gas e prezzi globali
Il cuore della missione è chiaro: mettere in sicurezza le forniture energetiche italiane.
Il Golfo rappresenta infatti uno snodo cruciale per petrolio e gas, con un impatto diretto sull’andamento dei prezzi globali. In questo contesto, l’Italia punta a consolidare canali preferenziali di approvvigionamento, riducendo i rischi legati alle crisi geopolitiche.
Diplomazia e sicurezza: il doppio obiettivo
Non solo energia. La visita mira anche a rafforzare i rapporti politici e strategici con i partner dell’area.
Fonti governative parlano della volontà di “rafforzare le relazioni” e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando un partenariato sempre più solido con i Paesi del Golfo.
Una mossa che intreccia diplomazia, sicurezza e interessi economici, in una fase in cui gli equilibri internazionali appaiono sempre più fragili.








