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30 Marzo 2026
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Caro carburanti, Tir in sciopero dal 20 al 25 aprile: scatta il fermo nazionale dell’autotrasporto

Benzina a 1,746 euro/litro e Gasolio a 2,055 euro/litro: Trasportounito proclama la protesta nonostante i pareri contrari. Gestori denunciano le compagnie petrolifere per violazione del Decreto Carburanti

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Avanti con il fermo dell’autotrasporto. Lo afferma in una nota Trasportounito. “Il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante le controindicazioni espresse dalla commissione Garanzia sciopero”, ha dichiarato il presidente Franco Pensiero.
“L’assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale su bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d’oggi i fermi dei Tir nelle proprie rimesse e Trasportounito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell’assistenza sindacale”, si legge nel testo.

Prezzi dei carburanti stabili ma ancora pesanti per le imprese

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, nella data di oggi 30 marzo il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è sostanzialmente stabile, pari a 1,746 euro/litro per la benzina e 2,055 euro/litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,813 euro/litro per la benzina e 2,118 euro/litro per il gasolio.

Gestori in rivolta contro le compagnie petrolifere

“Nessuna compagnia petrolifera ha ancora ottemperato all’obbligo, previsto dal decreto carburanti, di assicurare la pubblicazione con adeguata evidenza sui propri siti internet dei prezzi consigliati di vendita ai clienti finali”. È quanto denunciano in una nota le organizzazioni di categoria dei gestori Faib Confesercenti e Fegica, che hanno inviato una segnalazione formale a Mister Prezzi e, per conoscenza, a numerose altre Istituzioni.
“La mancata pubblicizzazione sta generando un danno rilevante in termini di interesse collettivo e pubblico, oltreché un deficit di conoscenza essenziale per semplificare la vigilanza degli organi di controllo”, spiega la segnalazione.
Le associazioni sottolineano che il decreto prevede, in caso di una violazione come questa, “una sanzione pari allo 0,1 per cento del fatturato giornaliero” del soggetto inadempiente.
Faib e Fegica hanno chiesto quali iniziative il Garante intenda eventualmente assumere ovvero abbia già assunto e se e in quali termini lo stesso Garante abbia intenzione di avere apposito confronto con gli uffici della Guardia di Finanza.
Il caro carburanti continua a pesare come un macigno sul settore dell’autotrasporto italiano, con le imprese pronte a fermare i Tir per cinque giorni consecutivi e i gestori dei distributori che alzano la voce per ottenere trasparenza sui prezzi. La protesta è servita.

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