La Corte penale internazionale ha ufficialmente deferito l’Italia all’Assemblea degli Stati Parte per mancata cooperazione nel caso che coinvolge il generale libico Njeem Osama Almasri Habish.
La comunicazione arriva direttamente dalla Corte, che ha reso noto un passaggio già emerso lo scorso 26 gennaio, formalizzando così la decisione.
Il passaggio formale del 29 gennaio
Nel dettaglio, la Corte ha precisato che il 29 gennaio 2026 la presidenza ha trasmesso al presidente dell’Assemblea degli Stati Parte la decisione di deferimento, datata tre giorni prima.
Un atto che certifica l’inadempimento dell’Italia rispetto a una richiesta di cooperazione avanzata nell’ambito del caso Almasri, segnando un momento delicato nei rapporti tra Roma e l’istituzione internazionale.
Roma chiamata a chiarire
A seguito della decisione, un rappresentante del governo italiano è stato convocato alla riunione dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea, svoltasi nella giornata di ieri.
L’incontro è servito per discutere le implicazioni del deferimento e per chiarire in che modo l’Italia intenda garantire, da ora in avanti, una piena cooperazione con la Corte.
Verso una relazione e possibili raccomandazioni
L’Ufficio di presidenza dell’Assemblea è ora chiamato a elaborare una relazione sulle azioni intraprese, che sarà presentata nella prossima sessione insieme a eventuali raccomandazioni.
Un passaggio che potrebbe avere conseguenze politiche e diplomatiche, aprendo una nuova fase nel rapporto tra l’Italia e la Corte penale internazionale.








