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9 Febbraio 2026
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Caso Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni

Il gup di Roma fissa il processo al 6 ottobre per il caso che coinvolge l’ex ministro della Cultura

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Il giudice per le indagini preliminari di Roma ha rinviato a giudizio Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice accusata di numerosi reati dopo la denuncia presentata dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il processo è stato fissato per il 6 ottobre prossimo.

Le accuse

Secondo l’atto del gup, Boccia dovrà rispondere, tra gli altri, dei reati di “stalking aggravato” e di “lesioni” nei confronti di Sangiuliano. Nel procedimento sono anche contestate “interferenze illecite nella vita privata”, diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di alcuni eventi.
A essere ammessi come parti civili nel processo, oltre all’ex ministro, ci sono la moglie di Sangiuliano e l’ex capo di gabinetto Francesco Gilioli.

Origine del procedimento

Il procedimento è nato da un esposto e da un’indagine della Procura di Roma coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Già in passato la Procura aveva chiuso le indagini preliminari nei confronti di Boccia per cinque ipotesi di reato che includevano stalking, lesioni personali, interferenze nella vita privata, diffamazione aggravata e false dichiarazioni nel curriculum.

Prossimi sviluppi

Con la decisione del gup di rinviare a giudizio Boccia, la vicenda giudiziaria passa alla fase dibattimentale: il processo inizierà il 6 ottobre 2026 davanti al tribunale di Roma, chiamato a valutare le prove e le contestazioni mosse dall’accusa.

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