24 Ottobre 2026
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Cortei in tutta Italia, il Movimento 17 ottobre cambia le piazze all’ultimo minuto: da Milano a Castel Volturno

Oggi mobilitazioni contro guerra, riarmo, carovita e Cpr. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, il Movimento 17 ottobre cancella i punti di ritrovo già annunciati e rinvia la comunicazione delle nuove piazze a poche ore dai cortei

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Un sabato di manifestazioni attraversa l’Italia, con iniziative che mettono al centro il carovita, la guerra, il riarmo e le politiche migratorie. Da Milano a Roma, da Torino a Genova, fino a Castel Volturno, oggi si annuncia una giornata di mobilitazione articolata, con appuntamenti diversi per obiettivi, organizzazioni promotrici e partecipanti.

Il quadro arriva a pochi giorni dagli scontri e dai danneggiamenti registrati a Milano nel fine settimana precedente. Alla vigilia delle nuove iniziative, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e le attività investigative, mentre il cosiddetto Movimento 17 ottobre ha modificato il programma delle proprie manifestazioni, cancellando i luoghi di ritrovo inizialmente pubblicizzati.

La scelta introduce un elemento di incertezza nell’organizzazione dei servizi di sicurezza. Le altre iniziative già annunciate da sindacati, associazioni, studenti e gruppi politici seguono invece calendari distinti, con concentramenti previsti in diverse città.

Il Movimento 17 ottobre cancella le piazze annunciate

La novità principale riguarda il Movimento 17 ottobre, che ha comunicato sui propri canali social la revoca degli appuntamenti precedentemente indicati. La decisione è stata resa pubblica il 23 ottobre, alla vigilia delle manifestazioni.

Nel messaggio diffuso online, il movimento ha scritto: “Le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”.

Secondo quanto riferito dall’ANSA il 23 ottobre 2026, gli organizzatori hanno annunciato che i nuovi punti di concentramento saranno comunicati alle 14.30 di sabato, mentre l’indicazione della piazza finale è prevista per le 15.30. Il progetto descritto dal movimento prevede tre punti di partenza destinati a confluire in un unico luogo.

A rivendicare la scelta è lo stesso collettivo, che nel proprio messaggio ha aggiunto: “Non ci hanno fermato le leggi non ci fermeranno i blindati”. La modifica riguarda gli appuntamenti organizzati dal movimento e non implica l’annullamento generalizzato delle altre manifestazioni previste nelle città interessate.

Milano, tra il corteo contro il carovita e gli appuntamenti studenteschi

Nel capoluogo lombardo resta incerta la destinazione della mobilitazione riconducibile al Movimento 17 ottobre. Sui social sono circolati appelli per un ritrovo in piazza Duomo alle 15, ma il luogo non può essere considerato confermato dopo la revoca degli appuntamenti precedenti.

La mattinata milanese prevede anche iniziative indipendenti. I sindacati di base hanno annunciato un presidio in piazza Cavour contro il carovita, mentre alle 10 è previsto un appuntamento di Studenti col Tricolore in piazza XXV Aprile. Nel pomeriggio è inoltre in programma un’iniziativa a sostegno della Palestina in piazza Leonardo da Vinci.

La presenza di più mobilitazioni, con rivendicazioni e organizzatori differenti, rende necessario distinguere i singoli eventi dalla protesta del Movimento 17 ottobre. L’eventuale variazione di un punto di ritrovo non modifica automaticamente il calendario delle altre iniziative.

Roma, due cortei e il cambio di programma

Nella capitale la giornata si apre alle 10 con la manifestazione di Gioventù Nazionale, con partenza da piazza della Libertà e arrivo previsto a piazza Risorgimento.

Nel pomeriggio, alle 14, da piazza della Repubblica è annunciata la manifestazione nazionale dal titolo “Fuori l’Italia dalla guerra”, incentrata sulla contrarietà al coinvolgimento italiano nei conflitti e alle politiche di riarmo.

Diverso il quadro per il Movimento 17 ottobre: il Circo Massimo, indicato inizialmente come punto di ritrovo, è stato escluso dal programma dopo la comunicazione di revoca. Per conoscere le nuove destinazioni occorre quindi fare riferimento agli aggiornamenti che gli organizzatori hanno annunciato per il pomeriggio.

Torino e Aosta, le iniziative contro il riarmo e il caro vita

A Torino il corteo contro il riarmo è previsto alle 15 da piazza Castello, con lo slogan “Noi la guerra non la paghiamo”. L’iniziativa è promossa dal coordinamento Torino è contro il riarmo, con la partecipazione di Askatasuna e di realtà studentesche.

Gli studenti hanno annunciato appuntamenti distinti: i liceali si ritroveranno alle 14 in piazza Arbarello, mentre gli universitari partiranno da Palazzo Nuovo.

Ad Aosta, alle 15 in piazza Chanoux, è prevista la manifestazione “Noi siamo il popolo”. Al centro della mobilitazione ci sono temi che spaziano dal diritto allo studio al costo dei carburanti, passando per salari, affitti e sanità.

Genova e Bologna, la sicurezza dopo le tensioni

A Genova il Movimento 17 ottobre ha revocato il ritrovo precedentemente indicato in piazza De Ferrari. La nuova destinazione, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, sarà comunicata successivamente.

L’incertezza sulle modalità e sui luoghi della mobilitazione ha portato le autorità a predisporre un dispositivo di sicurezza adeguato a eventuali cambiamenti nella distribuzione dei partecipanti sul territorio cittadino.

A Bologna, invece, i collettivi Làbas e Tpo hanno annunciato una manifestazione contro quella che definiscono la stretta repressiva del governo. L’iniziativa si inserisce nel confronto sulle misure adottate dopo gli episodi di violenza registrati nei giorni precedenti, ma resta distinta dalle mobilitazioni organizzate dal Movimento 17 ottobre.

Forlì, Padova e Verona: le altre manifestazioni in programma

A Forlì è attesa una mobilitazione di Generation Z, in un clima segnato anche dalle polemiche relative al presidio annunciato da Forza Nuova in piazzale della Vittoria, con la partecipazione prevista del leader Roberto Fiore.

In Veneto, a Padova, la mattinata prevede alle 11 un presidio per la pace in piazza delle Erbe e un’iniziativa dedicata alla scuola in piazza Garibaldi, dove è annunciato un ulteriore appuntamento alle 14.30.

A Verona sono previste due iniziative: alle 10 una manifestazione dedicata a Moussa Diarra, mentre alle 15 è annunciata una protesta contro le accise e la guerra.

Anche a Firenze il programma resta in parte da definire. Attraverso comunicazioni nelle chat, il gruppo “Noi il popolo – altro movimento” ha indicato piazza della Signoria come punto di ritrovo. Il Movimento 17 ottobre aveva invece annunciato inizialmente piazza Santa Maria Novella, salvo poi revocare l’appuntamento. Sono attesi inoltre altri presidi e cortei in diverse località della Toscana.

Castel Volturno, la manifestazione nazionale contro il Cpr

In Campania, l’appuntamento di maggiore rilievo è a Castel Volturno, dove associazioni, organizzazioni sociali, realtà cattoliche, migranti e braccianti si preparano a manifestare contro il progetto di un Centro di permanenza per il rimpatrio da 120 posti.

Il corteo nazionale “No ai Cpr, né a Castel Volturno né altrove” è promosso da una rete di organizzazioni che contestano la realizzazione della struttura e chiedono politiche alternative in materia di immigrazione, accoglienza e servizi territoriali. Il concentramento è previsto alle 13 davanti al Centro Fernandes, lungo la Domiziana, secondo gli annunci diffusi dagli organizzatori.

Alla manifestazione è attesa anche la partecipazione del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha espresso pubblicamente la contrarietà dell’amministrazione regionale al progetto.

In una dichiarazione riportata dalla stampa locale il 23 ottobre, Fico ha affermato: “Castel Volturno ha bisogno di altri investimenti, e speriamo che le nostre ragioni vengano comprese al meglio, perché sono ragioni di sviluppo”. Il presidente regionale ha motivato la propria posizione richiamando anche le caratteristiche ambientali del territorio e la presenza di una zona di protezione speciale.

La mobilitazione riunisce soggetti diversi, accomunati dall’opposizione alla costruzione del centro. Il tema del Cpr si affianca così alle proteste contro il carovita e il riarmo, pur mantenendo una propria agenda e specifici obiettivi territoriali.

Una giornata di mobilitazioni con appuntamenti da distinguere

Il programma del 24 ottobre combina manifestazioni già annunciate e iniziative i cui luoghi sono stati modificati o devono ancora essere comunicati. La decisione del Movimento 17 ottobre di indicare le nuove piazze a ridosso dell’orario previsto per i cortei costituisce l’elemento più incerto della giornata, mentre gli altri appuntamenti restano legati alle comunicazioni dei rispettivi organizzatori.

Le proteste si sviluppano attorno a questioni differenti, dalla politica internazionale al costo della vita, dalle misure di sicurezza alle politiche migratorie. Per ricostruire l’effettivo svolgimento delle manifestazioni sarà necessario verificare gli aggiornamenti ufficiali e le eventuali variazioni comunicate nel corso della giornata.

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