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10 Aprile 2026
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Crisi carburante, l’allarme di Aci Europe: “Aeroporti UE a rischio paralisi entro tre settimane”

L'associazione degli scali europei avverte la Commissione UE sulla carenza sistemica di cherosene causata dal blocco dello Stretto di Hormuz. Il settore teme il collasso del sistema turistico

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Il sistema aeroportuale dell’Unione Europea si trova a ridosso di una crisi energetica senza precedenti. Secondo quanto riportato dal Financial Times, che ha visionato una lettera riservata inviata da Aci Europe al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas, le riserve di carburante per aerei (Jet A1) si stanno esaurendo rapidamente. Il fattore scatenante è l’instabilità nello Stretto di Hormuz, punto nevralgico per le forniture globali, la cui parziale chiusura sta generando una carenza “sistemica”. Se il transito delle petroliere non dovesse riprendere a pieno regime e in modo stabile entro i prossimi ventuno giorni, il rischio di una paralisi dei voli nel Vecchio Continente diventerebbe una realtà concreta.

Attività militari e instabilità dei prezzi

A complicare il quadro già fragile delle forniture si aggiunge l’impatto diretto delle attività militari nell’area mediorientale, che sta mettendo a dura prova la logistica internazionale. Sebbene l’Europa non abbia ancora registrato fenomeni di razionamento diffuso, a differenza di alcuni paesi asiatici come il Vietnam, i segnali di allarme sono evidenti. I prezzi del cherosene sono già raddoppiati in breve tempo e le principali compagnie aeree hanno iniziato a inviare i primi avvertimenti su possibili cancellazioni di massa. Aci Europe ha sollecitato un intervento proattivo e un monitoraggio costante da parte delle istituzioni europee per evitare che la crisi logistica si trasformi in un disastro economico.

Il turismo estivo sotto scacco

La tempistica della crisi è particolarmente critica. L’esaurimento delle scorte coincide infatti con l’avvio della stagione estiva, periodo in cui il trasporto aereo funge da motore trainante per l’intero ecosistema turistico continentale. Molte economie dell’UE, fortemente dipendenti dai flussi stagionali, potrebbero subire un impatto devastante se il carburante venisse razionato proprio nei mesi di picco. “La disponibilità di carburante è la condizione essenziale per la sopravvivenza del settore”, sottolinea l’associazione, evidenziando come l’incertezza stia già minando la programmazione dei voli e la fiducia dei viaggiatori a poche settimane dalle vacanze.

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