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15 Marzo 2026
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Dimentica mille lire in un libretto nel 1963: 60 anni dopo potrebbe valere oltre 50mila euro

Un vecchio libretto di risparmio con mille lire, aperto nel 1963, riemerge da un baule dopo più di sessant’anni. Il protagonista, un attore di 72 anni della provincia di Lecco

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Una scoperta sorprendente arriva dalla provincia di Lecco, dove un uomo ha ritrovato dopo più di sessant’anni un vecchio libretto di risparmio che potrebbe trasformarsi in una piccola fortuna. Il documento, dimenticato per decenni in un vecchio baule, risale al 1963 ed era stato aperto con un deposito di mille lire, una cifra che all’epoca rappresentava un discreto risparmio. Oggi, tra interessi maturati e rivalutazione monetaria, quella somma potrebbe valere oltre 50mila euro.

La storia del ritrovamento in provincia di Lecco

Il protagonista della vicenda è Umberto Libassi, attore teatrale di 72 anni originario dell’Alta Valsassina. Raccontando la storia alla stampa locale, l’uomo ha spiegato di aver ritrovato casualmente il libretto di risparmio tra alcuni oggetti custoditi da anni in un baule. Il documento risale a quando Libassi aveva appena nove anni: i suoi genitori avevano infatti deciso di aprire un libretto a suo nome presso la Cassa di Risparmio di Trieste, depositando mille lire.

Una pratica molto diffusa negli anni Sessanta

Negli anni Sessanta era abbastanza comune che le famiglie aprissero libretti di risparmio intestati ai figli, utilizzati come forma di accantonamento per il futuro. Piccole somme venivano depositate con l’idea di creare nel tempo un fondo utile per gli studi, la casa o altre necessità. Nel caso di Libassi, però, quel deposito è rimasto dimenticato per oltre sessant’anni, fino al ritrovamento casuale.

Il possibile valore: oltre 50mila euro

Secondo le prime valutazioni, il libretto di risparmio del 1963 potrebbe oggi avere un valore che supera i 50mila euro, grazie alla combinazione di interessi bancari maturati nel tempo e rivalutazione monetaria. Non si tratta comunque di un caso unico: negli ultimi anni diversi vecchi libretti di risparmio storici sono riemersi e hanno dato origine a cause legali o richieste di rimborso alle banche. Se la posizione dovesse essere riconosciuta, quella mille lire depositata più di mezzo secolo fa potrebbe trasformarsi in un vero e proprio tesoretto inatteso.

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