Dopo 72 ore di precipitazioni incessanti, il sistema infrastrutturale del versante adriatico ha ceduto. In Molise, nel territorio di Montenero di Bisaccia, il ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 “Adriatica” è crollato stamattina sotto la spinta della piena. L’arteria era già stata interdetta al traffico nella giornata di ieri, permettendo di evitare vittime, ma il cedimento isola di fatto i collegamenti stradali con l’Abruzzo. La situazione è speculare sul fronte ferroviario: la circolazione sulla linea Adriatica resta sospesa tra Fossacesia e il Porto di Vasto a causa dell’esondazione del fiume Osento, lasciando circa 800 persone bloccate nello scalo di Pescara e centinaia ad Ancona, in attesa di bus sostitutivi che faticano a transitare sulla rete viaria secondaria.
Abruzzo e Marche: ospedali in crisi e centri isolati
In Abruzzo, l’emergenza si sposta sul fronte dei servizi essenziali. La rottura della condotta idrica Tavo Sud ha lasciato l’ospedale di Penne senza fornitura diretta, costringendo la società Aca ad attivare un servizio d’urgenza tramite autobotti per garantire le attività sanitarie. Il disservizio idrico colpisce duramente anche i centri urbani di Loreto Aprutino, Pianella, Spoltore e parte di Pescara. Nelle Marche, la provincia di Ascoli Piceno registra la situazione più grave ad Acquasanta Terme: una frana ha travolto l’unica via d’accesso alla frazione di Pozza, isolando completamente i 90 residenti della località.
Puglia e Basilicata: l’incubo delle dighe e dei fiumi in piena
Il bollettino critico si estende alla Puglia, dove la diga di Occhito è passata in poche ore da 107 a oltre 176 milioni di metri cubi d’acqua. “Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce – dice all’ANSA il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena”. Il comune è quasi totalmente isolato a causa di una frana sulla provinciale, con allagamenti diffusi in abitazioni e box. Nel Foggiano, i Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo quaranta persone intrappolate in masserie isolate dalle acque del torrente Cervaro, utilizzando battelli pneumatici. Anche il fiume Ofanto è sotto stretta sorveglianza nel nord Barese, con strade chiuse e monitoraggio continuo dei ponti romani e delle aree limitrofe. In Basilicata, a Rapolla, il crollo di un muro di contenimento ha imposto l’evacuazione di tre famiglie.
Molise: fiumi esondati e soccorsi potenziati
In Molise, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco ha richiamato personale straordinario per far fronte alle centinaia di richieste d’aiuto. Oltre al crollo sulla Statale 16, preoccupa il lago di Guardialfiera: la diga del Liscione ha raggiunto lo sfioratoio, obbligando all’aumento della portata di scarico che sta causando allagamenti a valle nel Basso Molise. In provincia di Isernia, l’esondazione del fiume Carpino ha invaso la zona industriale di Pettoranello e interrotto la provinciale 45, confermando un quadro di totale emergenza per la mobilità regionale e interregionale.








