Un sabato di pura adrenalina a San Paolo, dove Lando Norris ha conquistato una pole position straordinaria nel Gran Premio del Brasile.
Il pilota inglese della McLaren, in stato di grazia, ha preceduto il giovanissimo Kimi Antonelli e un Charles Leclerc brillante al volante della sua Ferrari, protagonista di una qualifica solida e spettacolare.
Dietro, la sorpresa: Lewis Hamilton solo tredicesimo e Max Verstappen addirittura sedicesimo, eliminato clamorosamente in Q1.
Q1: colpo di scena, fuori Verstappen
La prima sessione di qualifica è stata un thriller. I tempi si sono abbassati di continuo, con Hamilton inizialmente in testa, poi superato dal 18enne Kimi Antonelli, più veloce di soli 41 millesimi.
Ma il colpo di scena arriva alla fine: Max Verstappen, campione del mondo in carica, resta fuori in Q1 dopo un giro caotico nel traffico. Solo sedicesimo.
Davanti a tutti chiude proprio Norris, seguito da Bearman e Piastri.
Q2: Hamilton ancora in difficoltà, vola Norris
Nella seconda sessione Norris continua a volare, mentre Hamilton fatica a trovare il ritmo e resta intrappolato fuori dai primi dieci.
Delusione per Sainz e Alonso, eliminati insieme al sette volte iridato.
Ottimo invece Antonelli, che con una Mercedes finalmente bilanciata tiene il passo delle McLaren e conquista un posto in Q3, confermando il suo talento e la maturità alla prima vera stagione da protagonista.
Antonelli incanta, Leclerc risponde: ma Norris è imprendibile
In Q3, con la pista veloce e un pubblico in delirio, Norris trova il giro perfetto: linee pulite, controllo totale e un tempo impossibile da battere.
Kimi Antonelli chiude a meno di un decimo, regalando alla Mercedes una prima fila che profuma di futuro.
Leclerc, terzo, tiene alta la bandiera della Ferrari, mentre Piastri e Bearman completano la top five.
Un sabato da dimenticare per Hamilton e Verstappen
Se la McLaren e la Ferrari sorridono, è crisi profonda per Hamilton e Verstappen.
Il sette volte campione non ha mai trovato il bilanciamento giusto e scatterà tredicesimo, mentre l’olandese, vittima di un errore di strategia, partirà sedicesimo, lontanissimo dai riflettori.




