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4 Maggio 2026
4 Maggio 2026
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Garlasco, colpo di scena: la Procura convoca le gemelle Cappa e Marco Poggi

Svolta nell'inchiesta bis: i magistrati scavano nel passato di Chiara mentre la difesa di Andrea Sempio smentisce il movente passionale

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L’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco accelera verso una chiusura che potrebbe riscrivere la storia giudiziaria italiana.
L’ipotesi investigativa è dirompente: ad uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi — che sta ultimando la sua pena a 16 anni — ma Andrea Sempio, all’epoca diciannovenne e amico del fratello della vittima. Secondo i pm, il giovane avrebbe reagito con ferocia a un rifiuto sentimentale, colpendo Chiara almeno dodici volte al volto con un oggetto contundente.

Testimonianze chiave: tornano le gemelle Cappa

Per puntellare il movente, i magistrati hanno convocato come testimoni Paola e Stefania Cappa, le cugine di Chiara.
Le audizioni, fissate presso la caserma Montebello di Milano, puntano a ricostruire gli ultimi giorni di vita della ragazza. In particolare, gli inquirenti intendono approfondire le vecchie dichiarazioni di Paola che, già nel 2007, aveva accennato a una possibile “pista passionale”, ipotizzando che Chiara fosse stata bersaglio di avances rifiutate. Un tassello fondamentale per verificare se Sempio avesse realmente sviluppato un’ossessione per la giovane donna.

La difesa contrattacca: “L’ossessione era per una barista”

Mentre si profila la richiesta di rinvio a giudizio, la difesa di Sempio, affidata all’avvocato Liborio Cataliotti, passa all’offensiva mediatica. Il legale ha bollato come un tentativo di “mostrizzazione” la pubblicazione di alcune chat dell’indagato su forum di seduzione.
Secondo Cataliotti, la famosa “cotta disastrosa” a cui Sempio faceva riferimento nei suoi messaggi non riguardava affatto Chiara Poggi, bensì una barista di una birreria, definita dal legale come una “formidabile prova a discarico” che allontanerebbe il sospetto di un interesse morboso verso la vittima.

Analisi informatiche e il futuro di Alberto Stasi

Mercoledì sarà il turno di Marco Poggi, fratello di Chiara, la cui deposizione si è resa necessaria dopo i nuovi riscontri emersi dalle analisi informatiche sul PC della sorella. Le indagini tecniche, focalizzate su alcuni video, puntano a chiarire una volta per tutte la natura dei rapporti tra Sempio e la famiglia Poggi.
Questa frenetica attività istruttoria è il preambolo necessario per la richiesta di revisione del processo che Alberto Stasi presenterà alla Corte d’appello di Brescia, nel tentativo di dimostrare la propria innocenza a quasi vent’anni dal delitto.

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