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1 Marzo 2026
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Terrore sugli autobus in Emilia -Romagna, Liguria e Lombardia: tre aggressioni in pochi giorni

Minori e giovani adulti si feriscono a vicenda per futili motivi. La stretta sulle armi da taglio non basta, famiglie e scuole al limite

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L’Italia dei trasporti pubblici si scopre fragile, attraversata da una scia di violenza che ha per protagonisti adolescenti armati di coltello. In poche ore, tra Emilia-Romagna, Liguria e Lombardia, tre episodi distinti ma drammaticamente simili riaccendono l’allarme sulle armi da taglio tra i giovanissimi, spesso brandite per futili motivi o tensioni legate al mondo degli stupefacenti.

Romagna, lite sull’autobus: 16enne denunciato

Un autobus carico di studenti partito da Faenza e diretto all’istituto alberghiero di Riolo Terme si trasforma in teatro di un’aggressione. Un 16enne colpisce alla coscia con un coltello da cucina uno studente 19enne, forse al culmine di dissapori riconducibili all’uso di droga.

All’arrivo in paese, l’aggressore fugge. Il ferito viene soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Faenza: dimesso con 25 giorni di prognosi, è fuori pericolo. Il coltello viene ritrovato in un cassonetto dai Carabinieri, che decidono di perquisire l’abitazione del minore. Qui la situazione degenera: i genitori del ragazzo reagiscono con insulti e poi con calci, pugni e spintoni contro i militari. Per loro scattano le manette con le accuse di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il 16enne viene denunciato per lesioni aggravate e affidato a una comunità.

Genova, 14enne accoltellato: prognosi riservata

Ancora un autobus, ancora minorenni. Nel quartiere di Rivarolo, un 14enne di origine tunisina viene colpito all’addome e a un braccio da un coetaneo italiano di origini albanesi. Il ragazzo viene operato d’urgenza all’ospedale Ospedale Villa Scassi: è ricoverato in prognosi riservata, ma le condizioni sono stabili. L’aggressore è stato arrestato dalla Squadra Mobile. Sulla vicenda interviene la sindaca Silvia Salis:“Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige”.E aggiunge: “La sicurezza non è solo una questione locale, ma soprattutto un compito dello Stato. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli”.

Lecco, lite in strada: arrestato 25enne

Non solo minorenni. In via Sassi, a Lecco, una lite tra giovani finisce nel sangue: un 20enne viene raggiunto da una coltellata al torace. Ricoverato all’ospedale Ospedale Manzoni, resta in prognosi riservata. I Carabinieri rinvengono un coltello a serramanico poco distante dal luogo dell’aggressione e fermano un 25enne, arrestato con l’accusa di essere il responsabile del ferimento.

Stretta normativa, emergenza aperta

I tre episodi si inseriscono in un clima già teso. Nel testo bollinato del recente decreto sicurezza è stata introdotta una stretta sulle armi da taglio: divieto di vendita ai minori e sanzioni amministrative per i genitori che violano le disposizioni. Ma la sequenza ravvicinata di accoltellamenti racconta un’altra realtà: la lama come strumento di regolamento dei conti tra adolescenti, spesso per motivi definiti “futili”. Una dinamica che interroga non solo le famiglie e le scuole, ma l’intero sistema di prevenzione. La domanda, ora, è se la risposta normativa sarà sufficiente a fermare una spirale che corre più veloce delle leggi.

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