Taglia il traguardo, alza le braccia e urla verso il cielo senza nemmeno controllare il cronometro. Sofia Goggia sa di aver fatto la differenza nel superG di Soldeu, nel cuore dei Pirenei.
“Sono davvero contenta perché ho fatto una gran bella gara all’interno di un weekend molto solido”, ha commentato l’azzurra dopo il successo. Un’affermazione netta, costruita su una discesa aggressiva e lucida, soprattutto nei punti più delicati del tracciato.
La campionessa bergamasca ha chiuso in 1’25”95, centrando il 28° successo in carriera e il secondo stagionale.
Strategia vincente e leadership in Coppa
A fare la differenza, secondo la stessa Goggia, è stata la scelta tecnica: “Ho spinto di più ma la differenza l’ha fatta soprattutto la strategia diversa in entrata del mur”. Una gara “tutta all’attacco”, anche nei tratti in cui sarebbe stato più prudente alzare il piede.
La vittoria consolida la leadership nella classifica di Coppa del Mondo di superG: Goggia guida con 420 punti, davanti alla neozelandese Alice Robinson. Mancano due gare alla fine della stagione e per l’azzurra potrebbe arrivare una prima storica Coppa di superG, mai conquistata prima, nonostante le quattro Coppe di libera già in bacheca.
Il podio e le altre azzurre
Alle spalle di Goggia si sono piazzate la tedesca Emma Aicher e la norvegese Lie Kajsa Vickhoff. Per l’Italia, ottima prova anche per Laura Pirovano, quinta e sempre più costante tra le migliori. Il primo podio in carriera ancora manca, ma la continuità lascia ben sperare.
Più indietro Federica Brignone, ottava, ancora alle prese con fastidi alla gamba sinistra. “Mi sono sentita meglio rispetto a sabato, ho sciato meglio. So che quando la pista è rovinata mi manca fiducia, ma oggi ho tenuto fino in fondo”, ha spiegato la campionessa olimpica.
Verso la Val di Fassa, tra ambizioni e ricordi
Il circuito ora si sposta in Val di Fassa, dove sono in programma due discese e un superG. Per Brignone è una pista dal significato particolare: qui, lo scorso anno, fu vittima di una pesante caduta che la tenne lontana dalle gare per mesi.








