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4 Marzo 2026
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Groenlandia, Copenaghen potenzia la difesa militare sul territorio: “L’isola non è in vendita”

La Danimarca invia rinforzi militari nel territorio artico in risposta alle mire di Donald Trump. Mentre la Francia annuncia l'apertura di un consolato, l'Unione Europea compatta i ranghi a sostegno della sovranità danese.

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La Danimarca ha ufficialmente dato il via a un piano di rafforzamento della propria presenza militare in Groenlandia. Come riportato dal Guardian, la decisione è stata annunciata dal ministro della Difesa danese, Troels Lund Poulsen, in seguito alle critiche ricevute dagli Stati Uniti circa l’entità degli investimenti nella difesa del territorio artico.

“Continueremo a rafforzare la nostra presenza militare in Groenlandia, ma ci concentreremo anche maggiormente all’interno della Nato su più esercitazioni e una maggiore presenza della Nato nell’Artico” ha dichiarato il ministro. Secondo quanto appreso dall’emittente pubblica danese DR, il governo sta già inviando personale e materiali di supporto alla presenza permanente. La manovra è una risposta diretta alla minaccia del presidente Donald Trump di acquisire l’isola. Per avviare le operazioni, è stato già dispiegato un “comando avanzato” con il compito di predisporre la logistica e le infrastrutture necessarie ad accogliere eventuali forze principali in futuro.

La Francia lancia un “segnale politico”

Parallelamente alle manovre militari, si muove la diplomazia europea. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha annunciato ai microfoni di radio RTL l’apertura di un consolato francese in Groenlandia per il prossimo 6 febbraio. La missione, definita “un segnale politico”, era stata programmata la scorsa estate durante la visita del presidente Emmanuel Macron e ha l’obiettivo di rafforzare la presenza nell’area, anche in ambito scientifico.

Barrot ha ribadito con fermezza che il territorio autonomo danese non è una merce di scambio: “La Groenlandia non vuole essere posseduta, governata, negata o integrata dagli Stati Uniti. La Groenlandia ha scelto la Danimarca, la Nato e l’Unione”.

Solidarietà europea e attacchi russi

Il caso Groenlandia ha compattato i membri dell’Unione Europea. Constantinos Kombos, ministro degli Esteri di Cipro e presidente di turno dell’UE, ha espresso pieno sostegno a Copenaghen definendo la questione “estremamente grave”. Durante un incontro con la stampa, Kombos ha dichiarato: “Possiamo, dobbiamo e stiamo facendo pubblicamente ciò che è necessario per ribadire il nostro pieno sostegno e la nostra solidarietà al Regno di Danimarca”. Ha poi aggiunto che l’Unione Europea deve limitarsi a facilitare e integrare le decisioni sovrane danesi, senza sostituirsi allo Stato membro.

Di segno opposto la reazione di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha utilizzato la vicenda per attaccare la politica estera dell’Unione. Citata dall’agenzia Tass, Zakharova ha suggerito provocatoriamente a radio Sputnik che i funzionari dell’UE si concentrino sulla Groenlandia anziché sull’Iran. “Non crede che la situazione in Iran sia diventata un escamotage per i funzionari dell’Ue per distogliere l’attenzione della popolazione dal fatto che la loro isola viene sottratta, e senza un referendum?”, ha incalzato la portavoce russa.

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