Durante l’Angelus domenicale, Papa Leone XIV ha espresso grande preoccupazione per quanto sta accadendo in Iran e in tutto il Medio Oriente. Il Pontefice ha parlato di notizie che provocano “profonda costernazione”, sottolineando come alla violenza e alla devastazione si stia aggiungendo un clima sempre più diffuso di odio e paura. Secondo il Papa, il rischio principale è che la guerra possa estendersi ad altri Paesi della regione, aggravando ulteriormente la situazione geopolitica.
Il timore di un conflitto più ampio: “Rischia anche il Libano”
Nel suo intervento, il Papa ha lanciato un chiaro monito sulla possibilità che il conflitto possa coinvolgere altri Stati. In particolare ha citato il Libano, ricordando il rischio che il Paese possa ricadere nell’instabilità, come già accaduto in passato. Per questo motivo ha rinnovato un forte appello alla comunità internazionale: “Cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo in cui possa essere ascoltata la voce dei popoli.”
La preghiera alla Madonna: “Strade di riconciliazione e speranza”
Il Pontefice ha poi affidato il suo appello alla Madonna, Regina della Pace, chiedendo la sua intercessione per tutte le persone colpite dalla guerra. Nella preghiera ha ricordato soprattutto chi soffre a causa dei conflitti, auspicando che i cuori possano ritrovare sentieri di riconciliazione e speranza.
Il Vangelo e l’invito ad ascoltare gli altri
Commentando il Vangelo della samaritana, il Papa ha sottolineato come Gesù ascolti senza pregiudizi e senza secondi fini, mostrando attenzione e rispetto verso chi incontra. Un atteggiamento che, secondo il Pontefice, dovrebbe essere un esempio anche per la Chiesa e per i fedeli. “Molte persone – ha spiegato – cercano nella Chiesa questa stessa delicatezza e disponibilità”. Il Papa ha invitato a dedicare tempo agli altri, senza fretta e con autentica attenzione verso chi si incontra.
Il pensiero per l’8 marzo: “Troppe donne ancora vittime di violenza”
Nel giorno della Festa della Donna, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio anche sul tema dei diritti e della dignità femminile. Il Pontefice ha chiesto ai fedeli di rinnovare l’impegno per il riconoscimento della pari dignità tra uomo e donna, ricordando che il principio è radicato nel Vangelo. Allo stesso tempo ha denunciato una realtà ancora diffusa nel mondo: “Molte donne fin dall’infanzia sono discriminate e subiscono varie forme di violenza.” A tutte loro il Papa ha espresso solidarietà e preghiera, ribadendo la necessità di costruire una società più giusta e rispettosa.









