L’Europa deve trasformare gli attuali “shock geopolitici” in un volano per la propria autonomia. È questo il messaggio centrale di Ursula von der Leyen al World Economic Forum di Davos. Secondo la Presidente, il cambiamento epocale in atto non è passeggero ma permanente: “La nostalgia non riporterà indietro il vecchio ordine”, ha avvertito, sottolineando come l’indipendenza europea sia oggi un “imperativo strutturale” e non più una visione discussa con scetticismo.
Verso la “madre di tutti gli accordi” con l’India
Sul fronte commerciale, l’Ue è pronta a siglare un’intesa senza precedenti con Nuova Delhi. “Siamo sull’orlo della conclusione di un accordo commerciale storico”, ha annunciato Von der Leyen, definendolo “la madre di tutti gli accordi”. L’obiettivo è creare un mercato di libero scambio da due miliardi di persone, capace di generare un quarto del Pil mondiale, garantendo all’Europa un vantaggio competitivo in una delle economie più dinamiche del secolo.
“Eu Inc”: il 28esimo regime per le imprese
Per snellire la burocrazia del Mercato Unico, la Commissione presenterà presto una nuova struttura societaria denominata Eu Inc. “L’obiettivo finale è creare una nuova struttura societaria autenticamente europea”, ha spiegato la Presidente. Questo “28esimo regime” permetterà agli imprenditori di registrare una società online in qualunque Stato membro entro 48 ore, seguendo un unico set di regole patrimoniali e operative valide per tutta l’Unione.
Ucraina: prestito da 90 miliardi e beni russi
A ridosso del quarto anniversario del conflitto, Von der Leyen ha ribadito che la Russia “non mostra alcun segno di cedimento” né di ricerca della pace. Al contrario, l’inasprimento degli attacchi contro i civili e le infrastrutture energetiche ha spinto l’Ue a varare un prestito di 90 miliardi di euro per il biennio 2026-2027. Il piano mira a rafforzare la difesa sul campo e le capacità militari e garantire il funzionamento dei servizi essenziali.
Inoltre, Bruxelles ha deciso di immobilizzare definitivamente i beni russi: “Ci riserviamo il diritto di utilizzarli. Questo deve servire da severo monito alla Russia”, ha dichiarato la Presidente, riconoscendo contestualmente il ruolo di Donald Trump nel processo di pace.
Il nodo Artico e lo scontro sui dazi USA
In un’ammissione finale, Von der Leyen ha riconosciuto che la sicurezza dell’Artico non era inizialmente una priorità del suo discorso, ma è diventata centrale a causa del mutamento globale. Sebbene l’Ue disponga di strategie dal 2008, mancano ancora rompighiaccio propri per navigare le rotte polari, con la Danimarca che ha venduto la propria flotta nonostante il legame con la Groenlandia.
Sulla minaccia di dazi aggiuntivi da parte degli Stati Uniti contro i Paesi europei impegnati militarmente in Groenlandia, la Presidente è stata categorica: “È un errore”. Ricordando la vendita di rompighiaccio finlandesi agli USA e l’accordo commerciale dello scorso luglio, ha concluso: “In politica come negli affari, un accordo è un accordo. Quando gli amici si stringono la mano, deve pur significare qualcosa”.








