La nuova spedizione della cosiddetta Flotilla, diretta alla Striscia di Gaza per tentare di rompere il blocco navale, è stata intercettata dalle forze israeliane. L’incidente è avvenuto a circa 120 miglia nautiche da Gaza, lontano dalle acque territoriali.
La Freedom Flotilla Coalition (FFC), l’organizzazione promotrice dell’iniziativa, ha immediatamente denunciato l’azione, affermando che “a circa 120 miglia nautiche da Gaza, Israele ha attaccato” la spedizione. Tutte le nove imbarcazioni che componevano il convoglio risultano intercettate.
La posizione di Israele: “Vano tentativo”
Il Ministero degli Esteri israeliano ha confermato l’intercettazione attraverso il suo account ufficiale su X, inquadrando l’azione come la conclusione di un’iniziativa futile e illegale.
“Un altro vano tentativo di violare il blocco navale legale ed entrare in una zona di combattimento si è concluso in un nulla di fatto” si legge nella nota dello Stato ebraico.
Israele ha inoltre rassicurato sulle condizioni degli attivisti, confermando che “Le navi e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano. Tutti sono sani e salvi e in buona salute“
L’ultimo annuncio riguarda le sorti degli attivisti: “Si prevede che saranno espulsi tempestivamente“. Questo suggerisce che le autorità israeliane intendono accelerare le procedure di allontanamento, replicando quanto avvenuto con la precedente spedizione.








