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10 Marzo 2026
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“Io scappo dall’Italia se perde il Sì al referendum”: bufera su Bartolozzi, Nordio la difende: “Non deve dimettersi”

La capa di gabinetto del ministro della Giustizia definisce la magistratura "un plotone d’esecuzione" durante un dibattito tv con Ilaria Cucchi. Scoppia la polemica politica, ma il Guardasigilli interviene: "Ha chiarito il suo pensiero"

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La polemica politica sulla riforma della giustizia si accende attorno alle parole di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, pronunciate durante un dibattito televisivo con la senatrice Ilaria Cucchi sull’emittente siciliana Telecolor. Nel corso della trasmissione Il Punto, andata in onda sabato 7 marzo, Bartolozzi – che risulta indagata per false dichiarazioni nel caso Almasri – ha detto di essere pronta a lasciare il Paese se dovesse vincere il No al referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo. “Assolutamente sì, perché io scappo… ho un’inchiesta in corso. Io lascerò questo Paese. Diciamoci la verità: finché le cose non ci capitano sulla pelle, non avete idea di cosa significhi”.

Nel corso del confronto televisivo l’ex magistrata ha poi attaccato duramente il sistema giudiziario, definendo la magistratura “un plotone d’esecuzione”. “Il penale uccide le persone, rovina la reputazione, distrugge le famiglie. Poi può essere che dopo 15 anni una parte si senta dire che il fatto non sussiste. Ma nel frattempo il penale tocca la vita delle persone”. Parole che hanno immediatamente scatenato una tempesta politica.

Nordio: “Non deve dimettersi”

A difendere la sua collaboratrice è intervenuto direttamente il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha escluso qualsiasi ipotesi di dimissioni. “Giusi Bartolozzi ha chiarito il suo punto di vista e non deve dimettersi”. Il Guardasigilli, ospite della trasmissione Il Punto, ha spiegato che quelle parole sono state pronunciate nel contesto di un confronto televisivo molto acceso e non rappresenterebbero un attacco all’intera magistratura. “Mi dispiace per le parole usate dal mio capo di gabinetto. Anche se pronunciate nel contesto di un confronto televisivo lungo e acceso, quell’affermazione è apparsa un attacco all’intera magistratura”.

Nordio ha ribadito che la riforma della giustizia non ha l’obiettivo di indebolire i magistrati. “La riforma non indebolisce in alcun modo la magistratura né intende attaccare i magistrati, bensì punta a restituire loro prestigio e autorevolezza”. Secondo il ministro, Bartolozzi si riferiva soltanto a “una piccola parte di giudici politicizzati”.

Mantovano: “Frase infelice”

Sulla vicenda è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, uno dei pesi massimi del governo. Intervistato su Rai Radio1, Mantovano ha definito l’uscita della capa di gabinetto del ministero della Giustizia “infelice”, ma ha invitato a riportare il dibattito sul merito della riforma. “La frase del capo di gabinetto del ministro della Giustizia è infelice, come lo stesso ministro Nordio ha sottolineato, ma la cosa importante adesso è esaminare il merito della riforma, che è l’oggetto del referendum”.

L’attacco di Ilaria Cucchi

A far esplodere la polemica è stata la stessa Ilaria Cucchi, che ha diffuso sui social il video del dibattito televisivo. La senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra ha attaccato duramente la riforma del governo e le parole di Bartolozzi. “Con la riforma Nordio non cambierà la giustizia, non si risolverà il problema della lunghezza dei processi e della carenza di personale”.

Secondo Cucchi, la riforma rischierebbe di incidere poco sulla giustizia dei cittadini comuni. “La riforma Nordio non cambierà nulla per i cittadini comuni, mentre ci sarà una giustizia più benevola con i colletti bianchi”. E proprio le dichiarazioni della capa di gabinetto del ministro, secondo la senatrice, rappresenterebbero una conferma. “Se la riforma non passa lei scappa dall’Italia per sottrarsi alle indagini. Una cosa gravissima che conferma come questa riforma serva a tutto meno che ai cittadini”.

La replica di Bartolozzi

Dopo le polemiche, Giusi Bartolozzi ha cercato di chiarire il senso delle sue parole. “Ho partecipato a un’ora e mezza di trasmissione e fin dall’inizio ho precisato che la riforma è fatta in favore della magistratura per recuperare la credibilità”.

La capa di gabinetto ha poi sottolineato di avere grande stima per la maggioranza dei magistrati. “La gran parte dei magistrati sono eccellenti professionisti, che lavorano nel silenzio delle aule e che non cercano ribalte. Solo una piccola parte, purtroppo quella correntizzata, governa però il sistema”. Ma intanto la polemica politica continua a crescere, proprio mentre il Paese si avvicina al referendum sulla riforma della giustizia, trasformando il caso Bartolozzi nell’ennesimo terreno di scontro tra governo e opposizioni.

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