Un attacco hacker ha colpito le trasmissioni in Iran di Iran International, canale in lingua persiana con sede a Londra e considerato vicino agli oppositori del regime degli ayatollah.
Secondo quanto riferito dall’emittente, il segnale destinato al pubblico iraniano sarebbe stato violato per diversi minuti, con la sostituzione della normale programmazione.
Durante l’intrusione sarebbero stati trasmessi i filmati dei discorsi del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incentrati sulla guerra e sulle tensioni in Medio Oriente.
“Un’operazione deliberata”
L’emittente ha denunciato l’accaduto parlando apertamente di un’azione mirata. “Le nostre trasmissioni verso l’Iran sono state hackerate per diversi minuti”, ha comunicato il network, sottolineando che l’episodio avrebbe avuto l’obiettivo di interferire con la diffusione dei contenuti del canale.
Non è ancora chiaro chi sia responsabile dell’attacco informatico. Tuttavia, la natura dei contenuti mandati in onda — interventi ufficiali di Netanyahu e Trump — lascia ipotizzare una operazione politica e simbolica, più che un semplice atto dimostrativo.
Un bersaglio sensibile
Iran International trasmette da Londra ed è noto per la sua linea editoriale critica nei confronti della Repubblica islamica. Negli ultimi anni l’emittente è stata più volte al centro di tensioni diplomatiche e accuse reciproche tra Teheran e governi occidentali.
L’episodio riaccende i riflettori sulla guerra dell’informazione e sul ruolo dei media satellitari nel confronto tra Iran, Israele e Stati Uniti. L’hacking delle trasmissioni rappresenta un segnale ulteriore di quanto il conflitto si combatta anche sul terreno digitale, oltre che su quello politico e militare.
Indagini in corso
Il canale ha annunciato verifiche tecniche interne per ricostruire la dinamica dell’intrusione e rafforzare i sistemi di sicurezza. Al momento non risultano rivendicazioni ufficiali. Resta il fatto che, per alcuni minuti, sugli schermi di migliaia di telespettatori iraniani non è andata in onda la consueta programmazione dell’emittente dell’opposizione, ma le parole dei leader di Israele e Stati Uniti: un cortocircuito mediatico dal forte valore simbolico.









