Il dibattito sulle indagini relative alle stragi del ’92-’93 riaccende lo scontro tra politica e magistratura. La Direzione Nazionale di Unità per la Costituzione è intervenuta con una nota ufficiale per commentare i recenti rilievi mossi nei confronti delle decisioni adottate dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta. L’associazione dei magistrati ha ribadito il confine sottile ma essenziale tra l’esercizio del dissenso tecnico e la contestazione ad personam, evidenziando il valore istituzionale del rispetto dovuto agli organi giudicanti.
Le dichiarazioni ufficiali di Unicost
”Unità per la Costituzione esprime profonda preoccupazione per le dichiarazioni del senatore Roberto Scarpinato nei confronti del gip di Caltanissetta, Santi Bologna, in relazione a un provvedimento di archiviazione da lui adottato. Il diritto di critica verso i provvedimenti giudiziari è legittimo e costituzionalmente garantito, ma soprattutto quando esercitato da esponenti delle istituzioni deve svolgersi nel rispetto della funzione giudiziaria, senza invettive e personalizzazioni”. Così in una nota, la Direzione Nazionale di Unità per la Costituzione.
Il sostegno ai magistrati di Caltanissetta
La posizione del gruppo associativo sottolinea il clima operativo complesso in cui si trovano ad agire i giudici del distretto nisseno, da sempre in prima linea sul fronte delle inchieste più delicate della storia repubblicana.
”Esprimiamo al collega Santi Bologna piena solidarietà umana e professionale, così come ai magistrati dell’Ufficio gip di Caltanissetta, impegnati quotidianamente in un contesto di particolare rischio e delicatezza. Il confronto sulle stragi del ’92-’93 merita rigore e – sottolinea UNICOST – rispetto istituzionale. La critica ai provvedimenti non deve mai trasformarsi in un attacco alla professionalità e all’imparzialità di chi esercita la funzione giudiziaria”.













