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31 Maggio 2026
31 Maggio 2026
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Maxi-furto al Louvre: cinque nuovi arresti. Ma i gioielli da 88 milioni di euro ancora non si trovano

La Procura di Parigi annuncia importanti sviluppi nell'inchiesta a 11 giorni dal colpo: tra i fermati c'è un sorvegliato speciale, cruciale per le tracce di Dna

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L’indagine sul clamoroso furto di gioielli avvenuto al Museo del Louvre di Parigi registra un’accelerazione decisiva: sono state eseguite cinque nuove misure di fermo. L’annuncio è giunto direttamente dalla Procuratrice di Parigi, Laure Beccuau, che ha confermato ai microfoni di Rtl l’importanza dei soggetti coinvolti. Tra i fermati figurerebbe infatti uno dei principali sospettati nel quadro dell’inchiesta, nonostante il bottino, stimato in un valore di 88 milioni di euro, non sia stato ancora recuperato.

L’obiettivo “nel mirino” degli inquirenti

La Procuratrice Beccuau ha specificato che le cinque nuove misure sono state eseguite tra Parigi e la Seine-Saint-Denis, la stessa banlieue dove risiedevano i due uomini fermati lo scorso fine settimana e formalmente indagati dalla sera precedente. La figura di maggior rilievo tra i nuovi fermati era “effettivamente uno degli obiettivi degli inquirenti”, come dichiarato dalla Beccuau, che ha aggiunto: “lo avevamo nel mirino”. Sebbene la Procuratrice abbia mantenuto una prudenza istituzionale sul ruolo specifico di tutti e cinque gli arrestati, ha chiarito che il sospettato chiave è direttamente collegato al colpo.

Tracce di Dna e i pedinamenti decisivi

L’elemento che collega in modo stringente l’individuo al reato risiede nelle prove scientifiche. La Procura è infatti in possesso di tracce di Dna che, secondo gli esiti investigativi, collegano inequivocabilmente il soggetto al furto. Secondo quanto riportato da Le Parisien, si tratterebbe di uno dei due complici che erano alla guida dei potenti scooter utilizzati durante l’esecuzione del colpo. L’uomo era stato precedentemente identificato ma non ancora localizzato dagli inquirenti, i quali lo avevano posto sotto stretta sorveglianza.

Informazioni cruciali sullo svolgimento dei fatti

È stato proprio durante i delicati pedinamenti di questo sospettato principale che le forze dell’ordine hanno intercettato e fermato le altre quattro persone. La Procuratrice Beccuau ha sottolineato il potenziale informativo di questi fermi secondari, affermando che i quattro “possono fornirci informazioni sullo svolgimento dei fatti”, offrendo così un contributo cruciale alla ricostruzione della dinamica criminale che ha portato alla razzia nel celebre museo parigino.

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