Ancora colpi d’arma da fuoco, ancora un agente federale coinvolto, ancora una vittima. A Minneapolis, nel quartiere di Eat Street, un uomo è stato ucciso dopo che un agente federale dell’ICE ha aperto il fuoco. A confermare la morte è stato il capo della polizia cittadina, Brian O’Hara, mentre la tensione in strada è rapidamente salita.
Si tratta del terzo episodio simile in poche settimane, un dato che riaccende il dibattito sull’uso della forza da parte delle forze federali dell’immigrazione negli Stati Uniti.
Lo scontro tra ICE e polizia locale
Secondo quanto riferito da fonti locali, subito dopo la sparatoria l’ICE avrebbe tentato di imporre alla polizia di Minneapolis di lasciare la scena. Una richiesta respinta dal capo della polizia, che ha invece ordinato ai suoi agenti di preservare il luogo dell’omicidio e di procedere secondo i protocolli cittadini.
La risposta del dipartimento è stata immediata. Tutti gli agenti disponibili sono stati richiamati in servizio, con la sospensione dei giorni di riposo, mentre la città entrava in uno stato di massima allerta.
Proteste e rabbia in strada
Nel frattempo, una folla si è radunata nei pressi del luogo della sparatoria, urlando contro la polizia e chiedendo l’arresto degli agenti federali coinvolti. La tensione è salita rapidamente, con accuse dirette rivolte alle autorità. “Siete qui a proteggere degli assassini”, ha gridato un manifestante con un megafono, mentre la protesta cresceva di minuto in minuto.
L’episodio ha riaperto ferite mai rimarginate nella città simbolo delle proteste dopo la morte di George Floyd.
Cosa è successo a Eat Street
Le autorità di Minneapolis hanno dichiarato di essere a conoscenza delle segnalazioni relative a una sparatoria che ha coinvolto forze dell’ordine federali nell’area tra 26th Street West e Nicollet Avenue. Secondo il racconto di un giornalista di Bring Me The News, presente sul posto, l’agente avrebbe sparato a un uomo all’esterno del locale Glam Doll Donuts, intorno alle nove del mattino.
Un video diffuso mostra diversi colpi esplosi e l’agente a pochi metri dalla vittima, che sarebbe stata colpita al petto. La dinamica resta ancora in fase di accertamento.
Le conferme dai media americani
Anche un giornalista di Fox News ha confermato su X che diverse fonti delle forze dell’ordine parlano di una sparatoria in cui la Border Patrol avrebbe colpito una persona. Secondo le prime informazioni, l’uomo era a terra mentre i soccorsi tentavano di rianimarlo, ma poco dopo ne è stato dichiarato il decesso.
Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’identità della vittima né sulle circostanze che hanno portato l’agente federale ad aprire il fuoco.L’attacco del governatore alla Casa Bianca
Durissima la reazione del governatore del Minnesota, Tim Walz, che ha riferito di aver parlato direttamente con la Casa Bianca. “Ne abbiamo abbastanza. È disgustoso”, ha dichiarato, chiedendo al presidente di porre fine all’operazione federale e di ritirare migliaia di agenti violenti e inesperti dalle strade.
Parole che trasformano l’ennesima sparatoria in un caso politico nazionale, mentre a Minneapolis cresce la paura di nuove tensioni e scontri.








