Nuovo attacco di Elon Musk alle istituzioni di Bruxelles. Su X, il miliardario ha sposato la nuova dottrina per la sicurezza nazionale della Casa Bianca e ha scritto che l’Unione europea deve essere abolita, sostenendo che la sovranità vada restituita ai singoli Paesi per permettere ai governi di rappresentare davvero i propri cittadini. Una dichiarazione esplosiva che arriva nel momento di massima tensione tra la sua piattaforma e le autorità europee.
La sanzione da 120 milioni e lo scontro sul Digital Service Act
La Commissione Ue ha appena inflitto a X una multa da 120 milioni di euro per le violazioni delle norme che regolano i contenuti online. Nel mirino c’è il Digital Service Act, il complesso di regole voluto da Bruxelles per limitare la disinformazione e imporre maggiore trasparenza alle piattaforme digitali. Proprio queste norme, considerate troppo invasive da Washington, sono diventate il bersaglio preferito del miliardario.
L’influenza di Musk nonostante il ruolo politico ridimensionato
Pur non ricoprendo più incarichi nell’amministrazione Trump e dopo la sua uscita dal ruolo di “doge”, l’influenza politica di Musk rimane considerevole. Il controllo della rete satellitare Starlink, da cui passa una fetta enorme del traffico dati globale, lo rende un interlocutore che nessun governo può ignorare. Allo stesso tempo, il suo sostegno pubblico ai movimenti antieuropei e di estrema destra – a partire dall’AfD in Germania – conferma la sua volontà di intervenire nel dibattito politico continentale.
Un attore esterno che continua a condizionare l’Europa
Anche senza incarichi formali, Musk si muove come un vero attore geopolitico. Le sue piattaforme, il suo potere economico e le sue prese di posizione aggressive nei confronti dell’Unione europea continuano a esercitare un’influenza rilevante, alimentando tensioni e rafforzando le spinte contro Bruxelles in un momento già segnato dalla crescita dei nazionalismi.








