8 Ottobre 2026
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Nuova legge elettorale, la Camera approva il testo in via definitiva con 227 sì. Scontro totale in Aula

I voti contrari si fermano a 164 al termine dello scrutinio segreto. Proteste simboliche e duri attacchi dalle opposizioni, con Conte che parla di "nostalgia del ventennio" e Schlein che accusa la maggioranza

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L’Aula della Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la riforma della legge elettorale. L’esito della votazione, avvenuta a scrutinio segreto, ha registrato 227 voti favorevoli e 164 contrari, sancendo il via libera finale al testo. L’atto conclusivo dell’iter parlamentare è stato accompagnato da un’aperta e compatta protesta da parte di tutte le forze di minoranza. Al momento della proclamazione, i deputati dell’opposizione hanno messo in atto un’azione dimostrativa esponendo nell’emiciclo diversi cartelli di condanna, recanti messaggi tra cui “legge truffa” e “con Meloni gasolio a 3 euro”.

Meloni: “Una risposta coi fatti a chi sperava in un centrodestra diviso“

“E a chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”, ha scritto sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo l’approvazione definitiva da parte della Camera della riforma della legge elettorale.

“Con l’approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e – di nuovo – il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent’anni, restituendo ai cittadini il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta”, ha proseguito Meloni. “Governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani”.

Gli attacchi dei leader: da Conte a Schlein

Il dibattito e il voto finale sono stati segnati da un aspro scontro politico e dalle dichiarazioni dei principali leader dei partiti d’opposizione, che hanno contestato nel merito e nel metodo l’impianto della nuova normativa.

A margine dell’approvazione, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha rivolto una dura critica alla maggioranza di governo: “Avete pallino per capocrazia, c’est sottile nostalgia del ventennio”.

Sulla stessa linea di contestazione si è espressa la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha sottolineato la matrice elettorale e politica del provvedimento affermando: “Avete paura di perdere. Prima le poltrone, è vostro slogan”.

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