6 Luglio 2026
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Nuovo attacco di Trump a Meloni: “Serve ordine restrittivo”. Tensioni a Roma, Tajani e Crosetto minimizzano, Schlein fa muro

Il presidente statunitense pubblica un meme ironico su Truth contro la premier italiana. Mentre Palazzo Chigi sceglie la linea del silenzio, la maggioranza difende l'asse strategico con Washington e le opposizioni si dividono tra la solidarietĆ  istituzionale e l'affondo sulle fragilitĆ  estere del governo

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Un nuovo fronte di tensione si apre nelle relazioni diplomatiche tra Roma e Washington a causa di un intervento social del presidente americano Donald Trump, che ha preso di mira direttamente la premier Giorgia Meloni. Sulla propria piattaforma Truth, il tycoon statunitense ha diffuso un meme che ritrae la presidente del Consiglio intenta a guardarlo, accompagnando l’immagine con la didascalia “serve un ordine restrittivo”. L’episodio ha immediatamente innescato una serie di reazioni nel panorama politico italiano, sebbene da parte di Palazzo Chigi non si registrino prese di posizione ufficiali. Da fonti di governo si apprende infatti che, al momento, l’esecutivo ha scelto di non commentare la pubblicazione effettuata dal presidente statunitense.

La reazione del governo: asse strategico oltre le singole dichiarazioni

I vertici della maggioranza e i ministri chiave del gabinetto Meloni hanno cercato di depotenziare la portata polemica dell’evento, focalizzandosi sulla solidità dei rapporti bilaterali di lungo corso tra l’Italia e gli Stati Uniti. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso la linea diplomatica ai microfoni di Sky Tg24, dichiarando che quelle di Trump “sono dichiarazioni che si commentano da sole. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che non avremmo risposto a dichiarazioni di questo tipo, quindi andiamo avanti. Siamo convinti che le relazioni transatlantiche vadano ben al di là delle singole dichiarazioni. Noi siamo amici degli Stati Uniti che sono un partner strategico, sono la parte dell’Occidente più importante insieme all’Europa, a noi questo interessa. Le relazioni con gli Stati Uniti sono fondamentali da tutti i punti di vista, commerciali, politici, strategici. Siamo stati alleati degli Stati Uniti con Obama, con Clinton, con Bush, con Reagan, con Biden, quindi il problema per noi non esiste, andiamo avanti, procediamo sulle relazioni politiche molto importanti, al di` là di qualche dichiarazione”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è sintonizzato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervenuto sempre in diretta a Sky Tg24 Live In. Il titolare del dicastero ha minimizzato l’accaduto ponendo l’accento sulla continuità delle alleanze: “non ho avuto nessuna reazione, la cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato fondamentale come gli Usa”. Crosetto ha poi concluso rilevando che “le persone passano ma i rapporti” con gli alleati “devono rimanere, non ho pensato a nulla e ho guardato altro”. Più stringato il commento dell’altro vicepremier, Matteo Salvini. A margine dell’inaugurazione dei lavori della Pedemontana piemontese, nel Vercellese, il leader della Lega ha liquidato la questione davanti ai cronisti con un secco: “Non commento più queste cose”.

Le opposizioni tra solidarietà e critiche alla linea estera dell’esecutivo

L’attacco proveniente d’oltreoceano ha ricompattato parzialmente le forze di minoranza sul piano della solidarietà istituzionale alla presidenza del Consiglio, pur aprendo un duro dibattito sull’efficacia del posizionamento geopolitico dell’Italia. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso la propria netta condanna durante la diretta di Sky Tg24 Live In, dichiarando: “Sono stata la prima a dire che questi attacchi di Trump sono inaccettabili e non li accettiamo nemmeno all’opposizione, perché siamo tutti italiani e non possiamo accettare attacchi, minacce o insulti da capi di governo stranieri”. La leader dem ha tuttavia ravvisato una debolezza strutturale nella postura dell’esecutivo, aggiungendo che “il punto è come hanno impostato la politica estera al governo da quando si è insediato Trump, con un atteggiamento molto schiacciato da parte dell’esecutivo, anche per nascondere le loro divisioni, perché hanno tre politiche estere”. Schlein ha infine concluso sottolineando che “questo governo non è riuscito fino in fondo a scegliere l’Europa, o noi facciamo un salto di integrazione come Ue o rischiamo di rimanere schiacciati”.

Ancora più severo il giudizio espresso tramite i canali social dal leader di Azione, Carlo Calenda, che ha stigmatizzato il comportamento del presidente statunitense senza giri di parole, manifestando vicinanza alla premier: “Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla Presidente del Consiglio”.

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