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1 Febbraio 2026
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Papa Leone XIV lancia la tregua olimpica: “Milano-Cortina occasione per fermare le guerre”

Dall’Angelus in piazza San Pietro, il Papa rilancia l’antica tregua olimpica in vista dei Giochi invernali di Milano-Cortina, esprime preoccupazione per le tensioni tra Usa e Cuba e prega per le vittime civili delle guerre

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Un appello forte, che intreccia sport, diplomazia e pace, arriva dal Vaticano. Al termine dell’Angelus, Papa Leone XIV ha auspicato una tregua in occasione dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, richiamando un’antica tradizione che accompagna lo spirito olimpico.

“Queste grandi manifestazioni sportive – ha detto il Pontefice – rappresentano un messaggio di fratellanza e ravvivano la speranza in un mondo pacificato”.

Giochi olimpici e paralimpici come simbolo di dialogo

Venerdì prossimo prenderanno il via i Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina, cui seguiranno i Giochi paralimpici. Un evento globale che, secondo il Papa, dovrebbe tradursi in gesti concreti di distensione.

“È questo il senso della tregua olimpica – ha sottolineato – una usanza antichissima che invita chi detiene responsabilità politiche e istituzionali a scegliere il dialogo invece del conflitto”.

Preoccupazione per le tensioni tra Stati Uniti e Cuba

Nel suo intervento, il Pontefice ha espresso anche forte preoccupazione per l’aumento delle tensioni tra Cuba e Stati Uniti, due Paesi vicini ma attraversati da rapporti sempre più complessi.

Il Papa si è detto in sintonia con l’appello dei vescovi cubani, invitando i responsabili politici a promuovere un dialogo sincero ed efficace, per evitare violenza e nuove sofferenze al popolo cubano.

Preghiera per le vittime civili delle guerre

Il riferimento si è poi allargato ai conflitti in corso nel mondo. In Italia, ha ricordato il Papa, ricorre la Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.

“È un’iniziativa tragicamente attuale – ha affermato – perché ogni giorno si registrano vittime civili di azioni armate che violano apertamente la morale e il diritto internazionale”.

“Onorare i morti significa fermare le guerre”

Il messaggio finale è netto, senza ambiguità: i morti e i feriti di ieri e di oggi, ha detto il Pontefice, saranno davvero onorati solo quando si porrà fine a questa intollerabile ingiustizia.

Un appello che, partendo dalla finestra su piazza San Pietro (Piazza San Pietro), punta a parlare ai governi e alle coscienze, nel segno di pace, responsabilità e umanità.

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