Dopo giorni di attesa, Papa Leone XIV ha rimosso il vescovo di Cadice, monsignor Rafael Zornoza, indagato per presunti abusi sessuali continuati su un ex seminarista, avvenuti quando era sacerdote nella diocesi di Getafe e direttore del seminario maggiore negli anni Novanta.
La decisione è arrivata con una comunicazione ufficiale sul bollettino della Sala Stampa vaticana, pubblicata appena dodici giorni dopo lo scoppio del caso sulla stampa spagnola.
Le parole del Papa: “C’è un’indagine, lasciamola procedere“
Appena martedì, Leone XIV aveva mostrato prudenza: “Zornoza insiste sulla sua innocenza. È stata aperta un’indagine, dobbiamo lasciarla procedere”, aveva dichiarato.
Ma l’arrivo di nuovi documenti alla Dottrina della Fede, trasmessi tramite la nunziatura di Madrid, ha cambiato lo scenario.
Secondo fonti vaticane, quei materiali avrebbero chiarito punti cruciali dell’inchiesta, inducendo il pontefice a superare ogni tentennamento.
Le accuse dell’ex seminarista: “Lo subivo da quando avevo 14 anni”
Al centro dell’indagine c’è la denuncia di un ex seminarista, che sostiene di essere stato vittima di abusi sessuali da parte di Zornoza dai 14 ai 21 anni.
Una lettera drammatica, recapitata quest’estate alla Dottrina della Fede:
“Scrivo per evitare che quanto accaduto a me possa succedere ad altri bambini”, si legge nel testo.
L’inchiesta, rimasta ferma per mesi a causa del cambio di pontificato, è ripartita con forza dopo la morte di Papa Francesco e l’inizio del nuovo corso di Leone XIV.
La Spagna sotto choc: il primo caso di pedofilia che coinvolge un vescovo
La vicenda ha provocato forte sconcerto in Spagna, dove i media – in particolare El País – hanno parlato di un possibile “modello sistemico” di coperture, citando presunti casi di insabbiamento legati allo stesso Zornoza.
Il presidente della Conferenza episcopale spagnola, mons. Luis Arguello, aveva già ammesso che “l’apertura dell’indagine da parte della Santa Sede dà verosimiglianza alle accuse”.
Una rinuncia che era già sul tavolo, ma la spinta decisiva arriva dal caso
Zornoza aveva compiuto 76 anni e la sua rinuncia, presentata già al compimento dei 75, era bloccata da tempo negli uffici vaticani.
Ma il nuovo pontificato ha accelerato la procedura.
Proprio lunedì, Leone XIV aveva incontrato a porte chiuse i vescovi spagnoli, mentre giovedì scorso ad Assisi aveva ricordato ai presuli italiani l’obbligo inderogabile della pensione a 75 anni.
Oggi, nel giorno consueto di rinunce e nomine, è arrivata la rimozione definitiva di mons. Zornoza








