Le correnti della magistratura costituiscono “una consorteria autoreferenziale che solo il sorteggio può eliminare”. Lo afferma il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Mattino di Padova.
“Il sorteggio rompe questo meccanismo ‘para-mafioso’, questo verminaio correntizio come l’ha definito l’ex procuratore antimafia Benedetto Roberti, poi eletto con il Pd al Par- lamento europeo. Un mercato delle vacche. Lo scandalo Palamara ha mostrato tutto questo: ma hanno messo il coperchio su questo scandalo, 4 o 5 disgraziati costretti alle dimissioni e poi nulla è cambiato. I magistrati, prosegue il Guardasigilli, sono contrari “perché sanno che non ci sono argomenti contro questa riforma civile, liberale, voluta dagli italiani. E quindi cercano di portarla sul piano politico: governo sì, governo no”. (Askanews)








