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3 Marzo 2026
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Rientro da Dubai e Abu Dhabi: i 200 studenti italiani riabbracciano i propri cari a Malpensa

Malpensa e Roma accolgono i primi studenti, mentre il governo e la Farnesina lavorano senza sosta per garantire la sicurezza di chi è ancora nei Paesi del Golfo

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Un aereo proveniente da Abu Dhabi è atterrato alle 19.25 all’aeroporto di Malpensa, riportando in Italia 200 studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo i bombardamenti successivi all’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Genitori e amici li hanno accolti con ansia, sotto un imponente presidio delle forze dell’ordine.

“Sono stati giorni di grande apprensione, ma i ragazzi hanno reagito con coraggio: hanno sentito le esplosioni senza mai farsi prendere dal panico. La vicinanza di tutti ci ha dato forza. Ora vogliamo soltanto riabbracciarli”, raccontano alcune madri.

Centinaia di italiani in rientro dall’area del Golfo

Dopo i primi rientri avvenuti lunedì, altre centinaia di connazionali hanno potuto tornare in Italia grazie a voli partiti dagli Emirati Arabi e dall’Oman. Tra questi, l’aereo atterrato a Malpensa con i 200 studenti minorenni della ‘World Students’, accolti tra urla, abbracci e baci dai familiari. Altri voli commerciali e speciali sono decollati da Muscat verso Roma Fiumicino, con circa 350 persone a bordo, mentre due voli Etihad da Abu Dhabi sono diretti rispettivamente a Milano e Roma. È già programmato un ulteriore volo da Muscat nelle prossime ore.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati”. La premier Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi, ha presieduto due riunioni di governo dedicate alla crisi, ribadendo il massimo impegno dell’esecutivo. La task force della Farnesina è già operativa all’aeroporto di Muscat e alla frontiera Oman-Emirati Arabi per facilitare i trasferimenti e l’imbarco dei voli.

Attacchi politici e situazioni ancora critiche

Non mancano le critiche: il senatore M5S Pietro Lorefice sottolinea che “molti italiani sono ancora bloccati in Oman dopo trasferimenti estenuanti da Dubai e promesse non mantenute. La famiglia del ministro Crosetto è rientrata tra i primi: è inaccettabile. Il Governo chiarisca criteri e responsabilità”.

La maggiore concentrazione di turisti italiani ancora bloccati si trova a bordo della Msc Euribia, ferma da tre notti al porto di Dubai. “Ci dicono di stare sereni, ma nessuno indica date certe per il ritorno”, raccontano gli ospiti. La compagnia assicura che le strutture lavorano senza sosta per un rientro ordinato e sicuro.

Assistenza globale e crisi dei trasporti

La Farnesina sta predisponendo assistenza anche per italiani bloccati in altri paesi, come le Maldive e la Thailandia, dove i voli transitano per Dubai, Doha e Abu Dhabi. Circa 70 mila italiani si trovano attualmente nell’area del Golfo tra residenti, militari, studenti e turisti.

Le interruzioni dei voli, iniziate con il primo attacco iraniano di ritorsione, hanno causato la cancellazione di oltre 12.300 voli in tutto il mondo. Il conflitto ha effetti anche sui trasporti marittimi, con rotte verso e dal Golfo Persico praticamente paralizzate e supplementi per i container già in viaggio.

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