17 Gennaio 2026
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Roma canta Sanremo: Carlo Conti dirige il coro di Piazza di Spagna durante lo spot

Tra selfie, orchestra e turisti giapponesi, il direttore artistico conquista la Capitale cantando “Con te partirò” e spegne ogni gossip sul Festival

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Piazza di Spagna si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: l’orchestra suona, le voci si alzano e “Con te partirò” di Andrea Bocelli risuona tra i gradini più iconici della Capitale. È qui che prende vita la registrazione dello spot “Tutti cantano Sanremo”, campagna Rai dedicata al 76° Festival di Sanremo, in programma dal 24 al 28 febbraio. A guidare il coro improvvisato c’è Carlo Conti, direttore artistico e mattatore assoluto: canta, dirige l’orchestra, scherza con i passanti, si concede ai selfie e perfino alla batteria, sotto lo sguardo divertito dei musicisti. Con lui bambini, ragazzi, cittadini romani e turisti arrivati da ogni parte del mondo, dalla Germania al Giappone.

Conti: “Oggi siamo qui per cantare”

Qualche cronista prova a strappargli un’anticipazione sul Festival, ma Conti resta fermo: “Niente annunci oggi, siamo qui per girare lo spot nel cuore di Roma. Oggi siamo qui per cantare”. E sulla capacità dei romani di affrontare Bocelli, scherza: “Vedremo, al limite opteremo per ‘Roma non fa la stupida stasera’”.

I fogli con i testi e l’entusiasmo della piazza

A distribuire i testi delle canzoni c’è la consigliera Rai Simona Agnes: non solo “Con te partirò”, ma anche “Nel blu dipinto di blu” e “Volevo essere un duro”. La piazza risponde con entusiasmo, trasformando lo spot in una vera festa popolare.

Di Liberatore stoppa i rumors

Presente anche Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, che mette fine alle indiscrezioni su presunti commissariamenti o affiancamenti:

Dal mio punto di vista aziendale è fantasia”. E chiarisce i ruoli: “Collaboriamo nel rispetto delle competenze. Il Festival di Sanremo, come insegna la storia, è appannaggio dell’Intrattenimento Prime Time”.

Sanremo patrimonio nazionale

Sulla possibile concorrenza con altri programmi, come La Ruota della Fortuna, Di Liberatore è netto: “Sanremo è il festival degli italiani, fa parte del nostro patrimonio. Chi non lo protegge non protegge la nostra storia”.

Ascolti e incognite post-Olimpiadi

Quanto agli ascolti, il direttore non nasconde le incognite: “Carlo Conti si misurerà con se stesso e con i record dello scorso anno. È un festival che arriva dopo le Olimpiadi e a fine febbraio: la platea cambia”.

Ma senza alibi: “Parliamo comunque di dati altissimi. Carlo sta facendo un ottimo lavoro: un festival equilibrato, ricco e basato sul ritorno delle belle canzoni”.

* Foto ANSA

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