È partito nel pomeriggio a Roma il corteo promosso dal Comitato per il “No sociale”, che riunisce movimenti, sindacati di base e collettivi studenteschi. La manifestazione è stata organizzata per dire “no al governo Meloni, no alla guerra e no al referendum sulla giustizia” previsto il 22 e 23 marzo.
I manifestanti si sono radunati in piazza della Repubblica e da lì hanno dato il via al corteo diretto verso San Giovanni, uno dei tradizionali luoghi delle grandi mobilitazioni della capitale.
Studenti, lavoratori e movimenti in piazza
Nonostante la pioggia, centinaia di persone hanno raggiunto il punto di partenza della manifestazione. Tra i partecipanti ci sono studenti, lavoratori, attivisti e famiglie, arrivati anche da diverse regioni italiane.
In piazza sventolano bandiere della Palestina, della pace e di vari movimenti e organizzazioni sociali che hanno promosso l’iniziativa, tra cui Usb, Potere al Popolo, Osa e Cambiare Rotta.
Slogan contro guerra e leader internazionali
Già all’interno della stazione metro di piazza della Repubblica sono iniziati cori e slogan contro alcuni leader internazionali, tra cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Tra gli slogan scanditi dai manifestanti anche richieste politiche rivolte al governo italiano, con cori che chiedono le dimissioni dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Il contesto: il referendum sulla riforma della giustizia
La mobilitazione si inserisce nel clima politico che precede il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo, che riguarda tra le altre cose la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Secondo gli organizzatori, la manifestazione vuole essere una risposta alle politiche del governo e alla situazione internazionale segnata dalle tensioni e dai conflitti in corso.








