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3 Aprile 2026
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Scontro totale USA-Europa: Trump punta alla Groenlandia ma l’Europa prepara il “bazooka” fiscale

Il presidente annuncia scarsa resistenza sull'acquisizione dell'isola e attacca Macron con tariffe del 200% su vino e champagne. L'UE risponde sospendendo gli accordi commerciali, mentre spunta l'invito a Putin per il "Board of Peace".

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Donald Trump torna a scuotere gli equilibri internazionali dichiarando che i leader europei non “opporranno troppa resistenza” al tentativo statunitense di acquistare la Groenlandia. Parlando con i giornalisti in Florida e attraverso il suo social Truth, il presidente USA ha rivelato di aver avuto un’ottima telefonata con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte.

“Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera” ha annunciato Trump, ribadendo che “la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale”. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, non è possibile tornare indietro su un dossier che vedrebbe tutti d’accordo, definendo gli Stati Uniti “l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo” attraverso la politica della forza.

Guerra del vino: il braccio di ferro tra Trump e Macron

Il fronte diplomatico si è infiammato anche sulla ricostruzione di Gaza. Trump ha respinto duramente la decisione di Emmanuel Macron di non aderire al “Board of Peace”, arrivando a sminuire la figura del presidente francese: “Nessuno lo vuole perché lascerà l’incarico molto presto, quindi va bene così”.

Per piegare la resistenza di Parigi, Trump ha minacciato dazi del 200% su vini e champagne francesi: “Lui si unirà al board, ma non è obbligato a farlo”. Immediata la replica dell’Eliseo, che tramite una fonte vicina a Macron ha definito le minacce “inaccettabili e inefficaci”, condannando l’uso delle tariffe per influenzare la politica estera.

Diplomazia parallela: il ruolo di Russia e Cina

Mentre il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, conferma di aver ricevuto l’offerta di entrare nel Board of Peace, si muovono le diplomazie di Mosca e Parigi. L’entourage di Macron ha autenticato un messaggio privato, pubblicato da Trump su Truth, in cui il presidente francese propone un vertice G7 a Parigi per questo giovedì.

L’incontro prevedrebbe l’invito “a margine” dei russi, una novità assoluta dopo quasi quattro anni di conflitto in Ucraina, oltre alla partecipazione di ucraini, danesi (per discutere della Groenlandia) e siriani. Parallelamente, Trump ha confermato di aver invitato Vladimir Putin a entrare nel “Consiglio di pace” per Gaza.

La reazione dell’Europa e il monito di Lavrov

L’Unione Europea ha risposto duramente per bocca di Manfred Weber, presidente del gruppo PPE. Weber ha annunciato che il Parlamento europeo, con il sostegno dei tre grandi gruppi, sospenderà l’accordo commerciale sui dazi firmato in Scozia: “Gli USA non potranno accedere ai nostri prodotti a dazi zero”.

In questo clima di tensione, il Ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha denunciato, durante la sua conferenza stampa annuale, una deriva dei rapporti internazionali verso la “legge del più forte”. Citando i casi di Venezuela, Iran e Groenlandia, Lavrov ha dichiarato che Mosca “difenderà i suoi interessi senza attentare ai diritti degli altri e senza lasciare che altri attentino ai suoi”, invocando soluzioni basate sull’eguaglianza e sul reciproco rispetto.

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