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3 Aprile 2026
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Sequestrata, umiliata e maltrattata dal fidanzato: 25enne salva grazie all’intervento dei Carabinieri

La vittima ha subito violenze continue, minacce, privazioni e abusi, tra cui la rasatura dei capelli. Dopo la liberazione, la ragazza è stata trasferita in un centro specializzato per vittime di violenza di genere

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Una giovane di 25 anni di Sassari è stata liberata dopo dieci giorni di segregazione da parte del fidanzato, un uomo di 34 anni. Durante il periodo di prigionia, la vittima è stata sottoposta a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce, privazioni alimentari e abusi sessuali, tra cui l’uso di farmaci per indebolirla. In uno degli episodi più drammatici, le sono stati rasati i capelli.

L’allarme della famiglia e l’intervento dei Carabinieri

A dare l’allarme è stata la madre della ragazza, preoccupata per il mancato contatto con la figlia. I Carabinieri, giunti a Santa Maria di Pisa, hanno tentato più volte di comunicare con l’uomo al citofono, senza successo. Solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno aperto una finestra, è stato possibile entrare nell’abitazione e liberare la giovane.

Le condizioni della vittima

All’interno dell’appartamento, la scena si è presentata drammatica: la giovane era visibilmente scossa e presentava lividi e segni di percosse. Raccontando quanto accaduto, ha spiegato di essere stata trattenuta in casa per dieci giorni consecutivi, subendo violenze fisiche e psicologiche già da circa tre mesi, da quando la relazione con il fidanzato aveva iniziato a deteriorarsi. Gli investigatori hanno documentato aggressioni continue: oggetti lanciati contro di lei, pugni, schiaffi, insulti e sevizie come sigarette spente sugli avambracci.

Segregazione degradante e minacce estreme

La prigionia ha avuto caratteristiche particolarmente degradanti: la ragazza riceveva pochissimo cibo, spesso gettato a terra o calpestato. È stata più volte minacciata di sfigurazione con acido o costretta a ingerire sostanze nocive come la candeggina. Durante la prigionia, le sono stati rasati i capelli e, approfittando del suo stato di stordimento dovuto a psicofarmaci, il fidanzato l’ha costretta a subire abusi sessuali.

Assistenza e protezione per la vittima

Dopo il ritrovamento, la giovane è stata trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e successivamente affidata a un centro specializzato per vittime di violenza di genere, dove riceve sostegno psicologico e protezione. Le dichiarazioni raccolte sono state formalizzate in denuncia-querela.

Arresto e custodia cautelare

L’uomo, arrestato in flagranza, ha reagito violentemente durante la permanenza in caserma, cercando di aggredire un militare e di impadronirsi di un estintore, prima di essere bloccato. Su disposizione della Procura, è stato trasferito nel carcere di Bancali, con custodia cautelare confermata dal gip.

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