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8 Giugno 2026
8 Giugno 2026
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Sinner al San Raffaele di Milano: scatta il monitoraggio clinico dopo il malore che lo costretto al ritiro da Parigi

Il numero uno del mondo sottoposto ad accertamenti programmati nella struttura milanese dopo il blackout fisico patito al Roland Garros. Gli esami multispecialistici definiranno il percorso di recupero in vista della stagione sull'erba e del torneo di Wimbledon.

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Jannik Sinner ha avviato una serie di approfondimenti medici nel capoluogo lombardo per fare piena luce sulle cause del malessere che ne ha condizionato il rendimento nell’ultimo Slam. Nella mattinata il tennista azzurro e leader del ranking mondiale ATP è arrivato all’ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi a una sessione di accertamenti clinici precedentemente programmati. Il fuoriclasse altoatesino, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, rimarrà in regime di day hospital all’interno del padiglione Diamante dell’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Le dimissioni dall’Irccs di via Olgettina sono previste già nella serata odierna, sebbene lo staff medico non escluda un secondo passaggio nella giornata di domani per completare il quadro dei controlli multispecialistici e validare i protocolli di monitoraggio.

Il precedente del JMedical e la gestione post Parigi

La tappa milanese rappresenta l’evoluzione di un percorso diagnostico iniziato subito dopo l’inaspettata eliminazione patita sulla terra rossa del Roland Garros per mano dell’argentino Juan Manuel Cerundolo. Nel corso del match di secondo turno, mentre si trovava in vantaggio per due set a zero e conduceva per 5-1 nel terzo parziale, Sinner ha accusato un improvviso blackout fisico causato da un colpo di calore, manifestando vomito e un principio di crampi che hanno propiziato la rimonta dell’avversario fino al quinto set. Subito dopo il rientro a Montecarlo via Nizza, l’atleta azzurro ha preferito pianificare tempestivamente le indagini mediche. Nei primi giorni della scorsa settimana, Sinner si era già recato a Torino per soggiornare due notti presso il JHotel ed effettuare una prima serie di analisi approfondite all’interno del JMedical, la struttura sanitaria di riferimento della Juventus.

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