Solange Marchignoli, avvocata penalista nota a Milano e spesso in televisione per i suoi interventi di cronaca giudiziaria, ha deciso di raccontare pubblicamente la sua vicenda personale. Una vicenda che ribalta l’immagine della professionista brillante e sicura: dietro le quinte, per quasi due anni, ha subito violenze fisiche e psicologiche dal compagno, un imprenditore iraniano ora agli arresti domiciliari.
Il primo schiaffo e l’inizio dell’incubo
Il racconto di Marchignoli è stato fatto a “Dentro La Notizia“, trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi su Canale 5 tutti i pomeriggi e parte da un episodio apparentemente isolato, durante una vacanza all’Isola d’Elba: uno schiaffo improvviso. Ma da lì gli episodi di maltrattamento sono diventati sempre più frequenti e brutali. L’avvocata descrive un vortice di controllo, minacce e isolamento, fino all’episodio più grave: una frattura alla mascella, denti spezzati e dodici viti inserite in bocca dopo un’aggressione che l’ha lasciata priva di sensi.
Isolata e controllata
Oltre alle percosse, l’ex compagno avrebbe imposto un controllo asfissiante sulla sua vita. Le avrebbe impedito di presenziare in televisione e cercato di limitarne l’attività professionale, nel tentativo di ridurla al silenzio. Un meccanismo di potere che non si esauriva con la violenza fisica, ma che intaccava la libertà e l’identità stessa della vittima.
La svolta: la denuncia
Marchignoli ha trovato la forza di denunciare. Una scelta non scontata, neppure per chi la legge la conosce bene e la esercita come mestiere. L’uomo è stato arrestato e oggi si trova ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti.
“Nessuna deve avere vergogna”
La penalista ha deciso di parlare anche per lanciare un messaggio alle altre donne: “Non bisogna avere vergogna. Denunciare è difficile ma necessario. Nessuno ha il diritto di distruggere la vita di un’altra persona”.
Un caso che scuote l’opinione pubblica
La vicenda mette in luce una verità drammatica: la violenza domestica non risparmia nessuna, nemmeno chi per professione conosce le aule dei tribunali. Una testimonianza che diventa esempio e monito, nella speranza che altre donne trovino la forza di uscire dal silenzio.









