Interrogatorio oggi in Svizzera per Jacque Moretti, proprietario del locale Le Constellation a Crans Montana, teatro della strage di Capodanno. Domani toccherà alla moglie. Aula sovraffollata per l’interrogatorio di Jacques Moretti, iniziato nel campus universitario di Sion. Per evitare i giornalisti, l’indagato accompagnato dalla moglie Jessica e dai suoi legali, è entrato da una porta secondaria e ha raggiunto l’edificio, passando dai sotterranei della struttura. Sono presenti alcune decine di avvocati.Jacques Moretti.
“Dobbiamo capire”
Oggi dobbiamo capire di più sul sovraffollamento del locale e sulla somministrazione degli alcolici ai minori”. Lo dice Fabrizio Ventimiglia, legale dei familiari di Sofia Donadio, la ragazza rimasta ferita nell’incendio del Constellation, a Crans-Montana, che oggi partecipa a Sion all’interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del discobar teatro della strage di Capodanno. “Quella di oggi è un’audizione importante – ha aggiunto il legale – perché viene dopo quelle dei responsabili della sicurezza del Comune di Crans-Montana, quindi dobbiamo approfondire anche i temi dei controlli”.
Madre di due ferite, non ho più paura di niente
“Quando hai due figlie che sono quasi morte, che erano sull’orlo della morte, non hai paura di niente. Ma io, io non ho paura di nessuno o di niente. Non ho paura di nessuno, sia chiaro. Io vado e basta, ascolto quello che succede, tutto qui”. Lo ha detto Leila Micheloud , madre di due ragazze ferite nel rogo del Constellation, entrando nell’aula dove si svolge l’interrogatorio di Jacques Moretti. “Sono qui per ascoltare, tutto qui. Sono qui per vedere cosa sta succedendo, – ha aggiunto – e poi, beh, ecco, vedi un volto. Sono la madre di due vittime”.
*ANSA








