“Oggi l’Italia ricorda la strage di via Fani, un attacco allo Stato che ha cambiato la storia della nostra Repubblica. Con il rapimento di Aldo Moro e il massacro degli uomini della sua scorta, Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi, le Brigate Rosse colpirono al cuore le nostre istituzioni, tentando di piegare la democrazia con la violenza e il terrore. Di fronte a quella sfida, l’Italia reagì con fermezza. Le istituzioni, la società civile e le forze democratiche restarono unite, difendendo i valori della libertà, dello Stato di diritto e della convivenza civile. Il 16marzo 1978 è una data che tutti dovremmo ricordare, soprattutto quando nel Paese l’odio, l’estremismo e la violenza provano ad avere il sopravvento sul dialogo e il confronto tra idee. Via Fani ci ha insegnato che la democrazia può essere colpita, ma non sconfitta, se chi crede nella libertà resta unito nel difenderla”. Lo scrive su X il ministro per le Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Via Fani e l’insegnamento 48 anni dopo, Casellati: “La democrazia può essere colpita, ma non sconfitta”
Il ministro per le Riforme evidenzia: "Di fronte a quella sfida, l'Italia reagì con fermezza. Le istituzioni, la società civile e le forze democratiche restarono unite, difendendo i valori della libertà"








