All’interno del penitenziario di Catanzaro si è consumato un nuovo episodio di violenza che ha visto come vittima un agente di polizia penitenziaria. Secondo la ricostruzione ufficiale, un detenuto di nazionalità straniera ha aggredito l’operatore durante i servizi in reparto. L’agente è stato soccorso dal personale medico interno ed è stato successivamente dimesso con una prognosi di 30 giorni per le lesioni riportate.
La dura presa di posizione del Consipe
Il Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria – CONSIPe, tramite una nota ufficiale del Delegato Nazionale Giuseppe Marino, ha espresso ferma condanna per il gesto. “Questi episodi di violenza contro gli agenti penitenziari sono inaccettabili e devono cessare immediatamente”, si legge nella dichiarazione rilasciata nella mattinata di oggi. Marino ha posto l’accento sulla necessità di una tutela rafforzata del personale e sulla certezza della pena per chi compie atti simili.
La fonte della dichiarazione è la nota stampa CONSIPe datata 10/03/2026, attribuita a Giuseppe Marino, Delegato Nazionale del sindacato.
Un grido di allarme sulla sicurezza
Nel suo intervento, il Delegato Marino denuncia che tali aggressioni “ormai sono all’ordine del giorno” all’interno degli istituti penitenziari italiani. La posizione del sindacato, così come espressa nella nota, è netta: bisogna adottare misure concrete e incisive per garantire la sicurezza degli agenti penitenziari e prevenire il ripetersi di episodi violenti. “Non possiamo più tollerare che il personale penitenziario sia esposto a rischi così gravi”, afferma Marino, ribadendo che chi aggredisce un agente “tocca lo Stato e sarà punito”.
Solidarietà all’agente e richieste di cambiamento
La nota ufficiale del CONSIPE (10 marzo 2026) esprime solidarietà all’agente ferito e alla sua famiglia, sottolineando come la tutela degli operatori debba essere un principio inderogabile. Il sindacato si impegna, secondo la stessa fonte, a “lavorare per garantire che simili episodi non si ripetano più”.









