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20 Marzo 2026
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Delmastro, foto e polemiche: Meloni lo difende, opposizioni all’attacco. Unicost: “Vicenda gravissima”

Il sottosegretario alla Giustizia nella bufera dopo l’esclusiva de Il Fatto Quotidiano, che ha pubblicato nuove immagini e ricostruzioni sui suoi rapporti societari con soggetti legati a contesti criminali

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È ancora una volta Il Fatto Quotidiano a riaccendere i riflettori sul caso. Dopo la prima immagine – risalente al 2023 – che ritraeva Delmastro a cena con Mauro Caroccia, condannato in via definitiva come prestanome del clan camorristico Senese, il quotidiano diretto da Marco Travaglio ha pubblicato un secondo scatto.

Nella nuova fotografia il sottosegretario appare in piedi, con una sigaretta in bocca, mentre partecipa a una cena insieme a Giusy Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia, e ad altri componenti del suo entourage. Il contesto è quello della “Bisteccheria d’Italia”, locale riconducibile alla società “Le 5 Forchette”, nella quale Delmastro aveva detenuto una quota pari al 25%. L’attività, secondo quanto ricostruito, è intestata alla figlia diciannovenne di Caroccia.

I rapporti societari e la difesa del sottosegretario

Il nodo della vicenda resta proprio il rapporto societario tra Delmastro e la giovane imprenditrice, figlia di un soggetto ritenuto vicino ad ambienti camorristici. Il sottosegretario ha rivendicato di aver agito con “rigore etico”, sostenendo di aver ceduto le proprie quote non appena venuto a conoscenza dei legami familiari della socia.

Una versione che però non convince tutti. In particolare, Daniele Caroccia – fratello di Mauro – ha sollevato dubbi sulla plausibilità che un esponente di governo non fosse a conoscenza del contesto in cui stava investendo.

Meloni: “Rimane al suo posto”

Dal fronte dell’esecutivo arriva una difesa netta. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine del Consiglio europeo a Bruxelles, ha escluso qualsiasi ipotesi di dimissioni: “Quello che si può dire al sottosegretario Delmastro è che forse avrebbe dovuto essere più accorto, ma da questo a segnalare una contiguità tra lui, che è un signore che sta sotto scorta per il suo lavoro contro la criminalità organizzata, con ambienti criminali, francamente ce ne passa”. Meloni ha ricostruito la vicenda sottolineando come Delmastro abbia acquisito quote in una società con soci “incensurati” e le abbia poi cedute appena emerse criticità legate a un familiare.

Bignami: “Richieste strumentali”

Sulla stessa linea anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, intervenuto a Cosenza: “Andrea Delmastro ha chiarito la sua posizione. Parliamo di una persona che, proprio per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata, vive in un regime di sicurezza particolarmente elevato, credo che sia una richiesta del tutto strumentale”. Un riferimento diretto alle richieste di dimissioni avanzate dalle opposizioni, che continuano a incalzare il governo.

L’affondo di Unicost: “Vicenda gravissima”

Di segno opposto la presa di posizione della corrente della magistratura Unità per la Costituzione (Unicost), che parla apertamente di un caso istituzionale: “La vicenda che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia Delmastro è gravissima. È un punto di rottura istituzionale che non può essere minimizzato né archiviato con il silenzio”.

Nel duro comunicato si evidenzia come i rapporti d’affari con soggetti legati a clan mafiosi rappresentino un elemento incompatibile con il ruolo pubblico, denunciando anche un clima di delegittimazione nei confronti della magistratura. “Siamo al paradosso in cui si delegittima quotidianamente la magistratura, inclusa quella antimafia, mentre pezzi delle istituzioni sembrano tollerare comportamenti incompatibili con il ruolo pubblico”.

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