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18 Marzo 2026
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Calabria
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Le prime pagine dei quotidiani oggi: un concentrato di politica, tragedie e scossoni economici

L'edicola di Calabria7 con i fatti e gli argomenti del giorno affrontati dai principali giornali italiani in una "spremuta" di notizie riassunte e analizzate dettagliatamente dalla redazione

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Dalla Casa Bianca al monte Faito, passando per Bruxelles e i palazzi della finanza italiana: la giornata del 18 aprile 2025 offre un concentrato di politica, tragedie e scossoni economici, raccontati dalle prime pagine dei principali quotidiani nazionali.

Vertice Meloni-Trump: parole dolci e spine sui dazi

Tutti i giornali, da Il Corriere della Sera a La Repubblica, da La Verità a Il Fatto Quotidiano, aprono con il faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Donald Trump alla Casa Bianca. L’ex presidente Usa ha definito la premier italiana “una persona eccezionale” e “il miglior alleato possibile”. Ma sulla questione dei dazi commerciali — vero nodo del dialogo transatlantico — Trump si è mostrato irremovibile: “Non cambio idea, le tariffe ci stanno arricchendo” (La Repubblica).

Meloni ha tentato di proporsi come “ponte” con l’Europa, invitando Trump a Roma per un incontro con i vertici Ue. Sul tavolo anche difesa, energia e investimenti: l’Italia annuncia che salirà al 2% del PIL per la spesa militare e promette 10 miliardi di investimenti negli Stati Uniti (Il Sole 24 Ore).

Strage sul Monte Faito: crolla la funivia, 4 morti

Una tragedia scuote il Paese: sul monte Faito in Campania una cabina della funivia è precipitata nel vuoto a causa della rottura di un cavo. Il bilancio è drammatico: quattro vittime e un ferito grave. La notizia è riportata con rilievo da La Stampa, Il Corriere e La Repubblica, che parlano di un impianto da fermare per maltempo e manutenzione.

Aperta un’inchiesta, mentre si cerca di capire se vi siano responsabilità della società EAV che gestisce l’impianto.

La BCE taglia i tassi: euro più forte ma incertezza globale

Il Sole 24 Ore approfondisce la decisione della BCE di tagliare i tassi d’interesse al 2,25%, nel settimo intervento consecutivo da giugno scorso. Christine Lagarde parla di “eccezionale incertezza globale“, tra guerre commerciali e instabilità politica. L’euro si rafforza, ma l’inflazione resta sorvegliata speciale.

Nel frattempo, La Verità e Il Fatto sottolineano le tensioni tra la Casa Bianca e la Federal Reserve, con Trump che attacca Powell, accusandolo di frenare la crescita Usa.

Mps-Mediobanca: parte la scalata, nasce il terzo polo bancario

Il Corriere della Sera e Il Sole riportano l’approvazione da parte degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena all’aumento di capitale per l’OPS su Mediobanca, con l’86,5% dei voti. L’obiettivo, spiega l’ad Lovaglio, è creare il terzo polo bancario nazionale. La partita ora si gioca con la reazione dei soci storici di Mediobanca.

Calabria, tra inchieste e fondi europei

La Gazzetta del Sud rilancia due notizie rilevanti per la Calabria. La prima riguarda le dichiarazioni del nuovo collaboratore di giustizia Guarnieri, che racconta dettagli su omicidi, estorsioni e traffici di droga nel crotonese e nel catanzarese. I suoi verbali sono già al vaglio della DDA di Catanzaro.

La seconda notizia riguarda la corsa contro il tempo dei Comuni calabresi per salvare i progetti PNRR prima della scadenza del 30 giugno. Il governo chiede rapidità e rigore. Intanto, Occhiuto si dice disponibile a rimodulare i fondi di Coesione per la Difesa, ma solo in cambio di investimenti tangibili sul territorio.


🔹 NOTIZIA EXTRA | La strage dimenticata dell’amianto

La Stampa dedica un approfondimento alla sentenza d’Appello per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, già condannato per il disastro Eternit. La pena è stata ridotta, ma il reato di omicidio colposo plurimo è confermato.

Una vicenda emblematica che ci ricorda quanto sia ancora aperta in Italia la ferita ambientale e sanitaria dell’amianto, con migliaia di morti silenziose e comunità intere devastate.

🔹 FOCUS DEL GIORNO | Giorgia e Donald: marketing geopolitico o alleanza strategica?

Dietro l’incontro Meloni-Trump si cela una regia comunicativa perfetta: sorrisi, elogi, promesse. Ma i dossier restano aperti: da Ucraina a energia, dazi e Nato, con un’Europa osservatrice e diffidente.

Trump guarda all’Italia come testa di ponte per dividere Bruxelles. Meloni si propone come garante tra sovranismo e atlantismo. Ma il rischio è che l’Italia venga stritolata tra ambizioni egemoniche e vecchie dipendenze.

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