6 Ottobre 2026
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Alluvione in Calabria, arrivano gli indennizzi: fondo da 10 milioni per le case danneggiate

Fino a 5 mila euro per le abitazioni principali colpite dagli eventi dell’11-20 febbraio. Altri 3 milioni destinati agli interventi contro il rischio idrogeologico, compresa la manutenzione del Crati

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Dopo i danni provocati dal maltempo di febbraio, arriva un nuovo intervento della Regione Calabria destinato ai proprietari e ai detentori di immobili privati che, per diverse ragioni, non avevano beneficiato delle precedenti misure di sostegno.

Il Consiglio regionale della Calabria, nella seduta del 5 ottobre 2026, ha approvato il provvedimento collegato all’Assestamento di bilancio 2026-2028, prevedendo uno stanziamento complessivo fino a 10 milioni di euro per gli immobili danneggiati dagli eventi alluvionali verificatisi tra l’11 e il 20 febbraio 2026. La documentazione consiliare conferma che l’intervento è stato disciplinato attraverso un emendamento dedicato alle modalità e ai tempi di erogazione dell’indennizzo.

La misura interessa anche le aree di contrada Lattughelle e dei Laghi di Sibari, nel territorio di Cassano All’Ionio, particolarmente colpite dalle alluvioni dello scorso febbraio. Il Comune aveva già segnalato le conseguenze degli eventi del 13 e del 20 febbraio, con abitazioni, attività e strutture interessate dagli allagamenti.

Fino a 5 mila euro per la prima casa

Il contributo avrà carattere una tantum e sarà determinato in misura forfetaria. Per l’immobile che costituisce la residenza principale del beneficiario l’importo massimo previsto è di 5.000 euro. Negli altri casi il limite scende a 2.000 euro.

Il sostegno non potrà essere sommato ad altri contributi o indennizzi già ottenuti per gli stessi danni. L’obiettivo della disposizione è quindi rivolto in particolare a chi, dopo gli eventi alluvionali, non abbia già ricevuto altre forme di sostegno finanziario.

A illustrare la misura è il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianpaolo Iacobini, che ha spiegato come il fondo regionale debba essere ripartito sulla base della ricognizione dei danni effettuata dai Comuni.

La ricognizione affidata ai Comuni

Il primo passaggio sarà affidato agli enti locali, che avranno 45 giorni per promuovere una manifestazione di interesse rivolta ai soggetti interessati e raccogliere le richieste. La ricognizione servirà a determinare il fabbisogno finanziario complessivo e, sulla base dei dati raccolti, a procedere alla ripartizione proporzionale delle risorse disponibili.

Per accedere all’indennizzo sarà necessario dimostrare il titolo di proprietà o di detenzione dell’immobile, documentare i danni riconducibili agli eventi alluvionali e attestare di non avere già ricevuto altri contributi per gli stessi danni.

Una volta conclusa la manifestazione di interesse, i Comuni procederanno alle verifiche sulla presenza dei richiedenti nelle proprie banche dati e trasmetteranno gli elenchi al Dipartimento regionale della Protezione civile. La trasmissione dovrà avvenire entro i 30 giorni successivi alla scadenza della procedura.

Prima il piano di riparto, poi i pagamenti

Ricevuti gli elenchi, il Dipartimento regionale della Protezione civile avrà a disposizione ulteriori 30 giorni per approvare il piano di riparto delle risorse e procedere all’erogazione dei fondi in favore dei Comuni.

Saranno quindi gli stessi Comuni, una volta ricevute le risorse, a liquidare gli indennizzi ai beneficiari. Il termine previsto è di 60 giorni dal ricevimento delle somme. Gli enti dovranno inoltre trasmettere nuovamente al Dipartimento gli elenchi dei soggetti che hanno ricevuto il contributo, così da consentire i controlli sul rispetto del divieto di cumulo.

Altri 3 milioni per il rischio idrogeologico

Il provvedimento non riguarda soltanto gli aiuti diretti alle persone colpite dagli allagamenti. È previsto anche uno stanziamento di 3 milioni di euro a favore di Calabria Verde per interventi straordinari destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla manutenzione dei principali corsi d’acqua.

Tra gli interventi indicati rientra anche il fiume Crati, uno dei corsi d’acqua interessati dalle attività di manutenzione straordinaria previste dalla misura.

Iacobini: “Un segnale di attenzione per i territori colpiti”

Il sindaco di Cassano All’Ionio Gianpaolo Iacobini, commentando il provvedimento, ha riconosciuto l’impossibilità di cancellare le conseguenze provocate dall’alluvione, sottolineando tuttavia il significato delle nuove misure per i territori interessati.

Nella dichiarazione diffusa dal primo cittadino, Iacobini ha ringraziato il presidente della Regione Roberto Occhiuto, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e l’intera Giunta regionale per l’attenzione riservata alle aree colpite.

Con l’approvazione della misura, il percorso passa ora alla fase operativa: saranno i Comuni, attraverso la ricognizione delle richieste, e il Dipartimento regionale della Protezione civile, attraverso il piano di riparto, a determinare concretamente tempi e modalità di erogazione delle somme.

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