Monitoraggio ambientale e bonifica del sito sono al centro dell’attenzione a Fiasco Baldaia, frazione di Squillace, dove resta aperta la questione legata all’incendio che nel 2020 interessò un deposito di materiali, tra cui plastica e carta.
A riportare l’attenzione sulla situazione è il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, tornato nell’area per chiedere interventi sui residui prodotti dal rogo. Nel frattempo è stata installata una cabina per il monitoraggio dell’inquinamento, i cui risultati saranno disponibili nei prossimi mesi.
Secondo Bruno, però, il monitoraggio non può rappresentare l’unica risposta: “Non possiamo aspettare per intervenire sui residui dell’incendio e sui fumi ancora presenti”.
La cabina per il monitoraggio ambientale
Nel corso del sopralluogo, Bruno ha evidenziato la necessità di mantenere sotto controllo la situazione ambientale dell’area. La nuova cabina consentirà di raccogliere dati sull’eventuale presenza di sostanze inquinanti, con le verifiche che proseguiranno nei prossimi mesi.
Il consigliere regionale ha però posto l’accento sulla necessità di intervenire parallelamente sui materiali ancora presenti nel sito.
“È un’area abitata, nelle cui vicinanze si trovano strutture ricettive e attività alimentari. La preoccupazione dei cittadini merita una risposta immediata”, ha affermato Bruno, ricordando come siano trascorsi quasi sei anni dall’incendio senza che si sia arrivati alla bonifica dell’area.
La richiesta alla Regione: rimuovere i residui e bonificare
Bruno ha ricordato di aver presentato un’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta regionale, all’assessore competente e al Dipartimento Ambiente.
La richiesta riguarda innanzitutto la rimozione dei rifiuti e dei residui generati dalla combustione. “Il primo passo deve essere la rimozione dei rifiuti e dei residui prodotti dalla combustione”, ha spiegato il consigliere.
Successivamente, secondo quanto prospettato da Bruno, sarà necessario verificare le condizioni della struttura interessata dall’incendio, valutare un’eventuale demolizione e procedere quindi con la bonifica del sito.
Bruno: “Nei giorni scorsi erano ancora presenti fumi”
Durante il sopralluogo il consigliere regionale ha espresso apprezzamento per la presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e dei dirigenti intervenuti per affrontare la situazione.
Bruno ha richiamato anche la propria esperienza professionale all’interno del dipartimento, sottolineando di conoscere il lavoro degli uffici che si occupano di emergenze ambientali.
“Conosco la serietà di chi si occupa di queste situazioni. Ma stiamo discutendo di una vicenda che dura da sei anni”, ha dichiarato.
Il consigliere ha quindi riferito di aver riscontrato personalmente la presenza di fumi nei giorni precedenti: “Nei giorni scorsi erano ancora presenti fumi: dopo essere stato qui, io e un mio collaboratore siamo stati male. È un problema che va affrontato subito”.
L’ordinanza comunale e la situazione dell’azienda
Un altro elemento evidenziato da Bruno riguarda l’attuazione dell’ordinanza comunale. Secondo quanto riferito dal consigliere, l’azienda coinvolta non sarebbe più attiva e il proprietario avrebbe impugnato il provvedimento adottato dal sindaco.
Una situazione che rende più complesso individuare tempi e modalità dell’intervento.
“Siamo su un terreno complesso, ma il Comune di Squillace non può essere lasciato solo”, ha affermato Bruno, ipotizzando il coinvolgimento della Regione anche sul piano economico.
L’obiettivo indicato è quello di consentire almeno un primo intervento per la rimozione dei residui dell’incendio, parallelamente alla definizione delle successive operazioni necessarie per la messa in sicurezza e la bonifica dell’area.
“Ora dobbiamo tradurre la disponibilità in interventi concreti”
La presenza dei rappresentanti della Regione Calabria viene considerata da Bruno un segnale di attenzione nei confronti del territorio.
“La presenza dei rappresentanti regionali testimonia la volontà di aiutare questo territorio”, ha concluso il consigliere regionale, annunciando che continuerà a seguire la vicenda.
“Rimarrò vigile su ciò che accadrà nei prossimi giorni e porterò anche in Consiglio regionale la voce dei cittadini di Fiasco Baldaia e di Squillace”, ha aggiunto Bruno.
La questione resta dunque legata a due percorsi paralleli: da un lato il monitoraggio ambientale appena avviato, dall’altro la richiesta di procedere rapidamente alla rimozione dei residui del rogo e alla successiva bonifica del sito.













