La macchina organizzativa per il rinnovo del Consiglio comunale di Reggio Calabria, previsto per il 24 e 25 maggio prossimi, si scontra con un ostacolo inatteso e preoccupante: la mancanza di presidenti di seggio. Nonostante i 196 uffici elettorali debbano accogliere oltre 143mila elettori, la disponibilità dei cittadini a ricoprire ruoli di responsabilità sembra essere ai minimi storici. La Prefettura ha rilevato una criticità senza precedenti che mette a rischio la tempestiva costituzione dei seggi, elemento cardine per la regolarità delle consultazioni democratiche.
Attraverso una nota stampa ufficiale, il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, “pone l’attenzione sulle possibili criticità legate alla mancata acquisizione, da parte degli Uffici competenti, delle manifestazioni di disponibilità di cittadini ad assumere l’incarico di Presidente di Seggio elettorale”. La situazione appare paradossale se si considera lo sforzo logistico messo in campo dalle istituzioni per reperire personale qualificato.
L’ondata di rinunce e il fallimento delle iniziative formative
Secondo i dati emersi nelle ultime ore, circa l’80% degli interpellati per ricoprire la carica ha rifiutato l’incarico, adducendo motivazioni legate a motivi di salute o all’assenza dalla sede di residenza. Questo massiccio abbandono avviene nonostante il Comune avesse già pubblicato un avviso pubblico specifico e la Prefettura avesse promosso percorsi di formazione d’eccellenza in sinergia con l’Università Mediterranea, l’Ordine degli Avvocati e la Corte d’Appello.
Il Prefetto ha sottolineato con amarezza come queste attività, pur riscuotendo interesse teorico, non si siano tradotte in un impegno concreto sul campo. “Nonostante l’Avviso pubblico adottato dal Comune per il reperimento di Presidenti di Seggio – prosegue la nota – risultano infatti pervenute pochissime adesioni, a fronte del considerevole numero di persone che hanno comunicato la rinuncia all’incarico in seguito alla nomina da parte della Corte d’Appello, asseritamente per ragioni di salute o perche’ fuori sede”. Anche le iniziative formative, che “hanno registrato una buona partecipazione ma non riescono, evidentemente, ad assicurare l’obiettivo della copertura dei circa 200 posti di Presidente”, non sono bastate a colmare il vuoto organico.
La chiamata al senso civico per il bene della collettività
Di fronte alla prospettiva di seggi sguarniti e operazioni elettorali a rilento, la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza ha deciso di rivolgersi direttamente alla cittadinanza e alle forze politiche. L’appello punta a risvegliare il senso del dovere civico in un momento fondamentale per la vita amministrativa della città, chiedendo uno sforzo collettivo per non vanificare l’organizzazione di un evento che coinvolge migliaia di aventi diritto.
Il Prefetto rivolge un invito pressante affinché si inverta la rotta prima della scadenza dei termini. “La Prefettura, peraltro, ha anche promosso iniziative formative per le persone interessate a ricoprire tale incarico, in collaborazione con la Corte d’Appello, l’Università degli Studi Mediterranea e l’Ordine degli Avvocati”. Nell’ottica di garantire la democrazia, il Prefetto si appella “da un lato, ai rappresentanti dei movimenti politici, affinché provvedano anch’essi a favorire l’adesione del maggior numero possibile di persone e, dall’altro, a tutti i cittadini aventi i requisiti, affinché non rinuncino a partecipare a questo fondamentale momento di democrazia, mostrando senso civico ed interesse per il bene collettivo”.








