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10 Febbraio 2026
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Calabria
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Ambulanze nuove inutilizzate per fermi amministrativi, Alecci: “Siamo all’inverosimile”

Il consigliere regionale del Partito democratico denuncia conti in disordine nella sanità calabrese e presenta un’interrogazione al presidente Occhiuto

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Ambulanze nuove acquistate dalla Regione Calabria ma ferme da mesi a causa di fermi amministrativi. A denunciarlo è il consigliere regionale Ernesto Alecci, che parla di una situazione “davvero incresciosa” e di una sanità regionale gestita con “superficialità e approssimazione”.
In Calabria anche le ambulanze rimangono vittime di fermi amministrativi a causa della superficialità con cui viene gestita la sanità nella nostra regione“, afferma Alecci, spiegando di aver ricevuto diverse segnalazioni e di aver successivamente verificato personalmente la situazione. “Ho potuto constatare come alcune ambulanze nuove, acquistate dalla nostra Regione, siano sottoposte a fermo amministrativo da diversi mesi, in alcuni casi addirittura dall’estate scorsa”.

“I conti della sanità non sono in ordine”

Secondo il consigliere regionale, il fermo amministrativo su mezzi di proprietà delle Asp rappresenta un segnale chiaro dello stato dei conti. “Il fermo amministrativo su un mezzo di proprietà dell’Asp certifica il fatto che i conti della sanità nella nostra regione non sono affatto in ordine“, sottolinea Alecci, ricordando come tale provvedimento arrivi solo dopo una serie di passaggi che indicano debiti pendenti risalenti nel tempo.
A questo si aggiunge, secondo il capogruppo del Pd in consiglio regionale, una grave inadempienza degli uffici competenti. “Gli uffici avrebbero potuto e dovuto immediatamente impugnare questo atto, in quanto tale sanzione non può applicarsi a un mezzo di soccorso, rendendo in poco tempo disponibile l’ambulanza per il trasporto dei malati”.

Il rischio in caso di incidenti

Alecci richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze in caso di sinistri. “Veramente molto grave sarebbe la situazione in cui si troverebbe l’Asp nel malaugurato caso in cui una delle ambulanze sottoposte a fermo, che vengono comunque utilizzate per il soccorso, provocasse un sinistro con seri danni a cose o persone”, spiega ancora. In tale ipotesi, aggiunge, “le assicurazioni si troverebbero a rivalersi sull’Asp, con un’ulteriore beffa per i cittadini calabresi”.

“Bastava una Pec per sbloccare tutto”

Per il consigliere regionale, quanto accaduto sarebbe stato facilmente evitabile. “Tutto questo solo perché qualcuno non ha fatto con coscienza e scrupolosità il proprio dovere“, attacca il rappresentante dem. “Bastava inviare una semplice Pec con una richiesta di annullamento all’Agenzia delle Entrate per far revocare il fermo amministrativo e sbloccare la situazione”.

L’interrogazione a Occhiuto

Per fare chiarezza sulla vicenda, Alecci annuncia di aver presentato una interrogazione al presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità Roberto Occhiuto. “Tra gli interrogativi posti – sottolinea – verificare quanti siano i mezzi di soccorso attualmente sottoposti a fermo amministrativo nelle varie Asp della Calabria, capire se e quando gli uffici preposti abbiano provveduto alla rimozione dei fermi e conoscere quali iniziative l’Amministrazione regionale intenda intraprendere per evitare il ripetersi di simili circostanze”.

“Un caos che condanna la sanità calabrese”

“Insieme ai noti problemi di scarsità del personale, che ho più volte evidenziato anche in Consiglio regionale di fronte al presidente Occhiuto, si aggiunge la grande confusione che si trova negli uffici regionali e nelle Asp“, conclude l’ex sindaco di Soverato. “Un caos che ingessa le procedure, procura ritardi e sta condannando la nostra regione a una sanità pubblica sempre più precaria e incapace di dare risposte ai cittadini”.

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