× Sponsor
9 Aprile 2026
17.4 C
Calabria
spot_img

Area ionica reggina, l’allarme della Uil. Senese: “Basta isolamento, servono infrastrutture e collegamenti stabili”

Sotto accusa ritardi su ferrovia e SS106: “Mancano 12 miliardi per completare il tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria”

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Arriva da Gioiosa Marina un nuovo grido d’allarme sulla condizione dell’area ionica reggina. In occasione dell’assemblea congressuale della UIL Calabria, la segretaria generale Mariaelena Senese ha riportato al centro del dibattito il tema dell’isolamento infrastrutturale.
“Abbiamo voluto che l’assemblea odierna si tenesse proprio in quest’area – ha spiegato – per riaccendere i riflettori sull’esigenza di collegamenti con il resto del Paese che le comunità locali manifestano quotidianamente”.
Una scelta simbolica ma anche politica, per accendere i riflettori su un territorio che, secondo il sindacato, continua a scontare ritardi storici.

“Collegamenti a singhiozzo non bastano”

Il cuore dell’intervento è una richiesta chiara: superare definitivamente l’isolamento dell’area ionica.
“Nel rifuggire dalla logica degli appelli a orologeria in avvicinamento alla stagione estiva, siamo fermamente convinti che quest’area della Calabria non possa vivere di collegamenti a singhiozzo ma necessiti di connessioni stabili e dirette per avviare un vero processo di sviluppo sociale, economico e culturale”, ha sottolineato Senese.
Un passaggio che evidenzia come il problema non sia solo infrastrutturale, ma riguardi lo sviluppo complessivo del territorio.

Ferrovia ionica e Alta Velocità: “Servono tempi e risorse certe”

Nel mirino anche il Piano regionale dei Trasporti, giudicato insufficiente. “Non basta prevedere genericamente il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria ionica”, ha dichiarato la segretaria.
Entrando nel merito, Senese ha evidenziato i numeri: dei 368 milioni necessari per il tratto tra Catanzaro Lido e Melito Porto Salvo, meno di 200 milioni risultano coperti, sufficienti solo fino a Roccella Jonica.
“Servono tempi e risorse certe per il trasporto su ferro – ha aggiunto – e serve prevedere connessioni dirette con l’Alta Velocità sulla fascia tirrenica che colleghino l’area ionica reggina a Roma e al resto del Paese”.

SS106, il nodo dei 12 miliardi

Altro punto critico è la Strada Statale 106, considerata strategica ma ancora lontana da standard adeguati.
“Serve un investimento reale nell’ammodernamento della SS106 – ha sottolieato la segretaria regionale della Uil – nel tratto a sud di Locri, ad esempio, l’unico intervento previsto è il completamento di appena 3,5 chilometri per la variante dell’abitato di Palizzi”.
Da qui la richiesta più forte: “Serve trovare i 12 miliardi di euro necessari a finanziare la copertura integrale del tratto tra Catanzaro e Reggio Calabria”.

Spopolamento e rischio declino

Il tema delle infrastrutture si intreccia con quello sociale. “Riteniamo necessario continuare a dare voce alle istanze di un’area particolarmente popolosa e dalla grande valenza culturale e turistica”, ha evidenziato la segretaria.
Ma il rischio è concreto: “Questo isolamento si traduce in un lento ma inesorabile spopolamento che finisce per impoverire il territorio e la Calabria stessa”.
Un monito che va oltre la denuncia e chiama in causa le politiche di sviluppo regionali e nazionali, con l’obiettivo di restituire centralità a una delle aree più fragili ma strategiche del Mezzogiorno.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE